BORGO TRENTO/2. Il quartiere è in sofferenza fino a Parona

Il deputato Zardini: «I fondi ci sono: il Comune incassa 15 milioni dalle multe e contributi dal governo»

Nei giorni in cui si arroventa la polemica politica sul trasporto pubblico per la gara in due lotti decisa dalla Provincia e che secondo Atv metterebbe a rischio il servizio integrato attuale, il deputato del Pd Diego Zardini interviene sulla situazione di sosta selvaggia esplosa a Borgo Trento. «Servono più autobus e biciclette. Gli strumenti ci sono». Una ricetta che vale per tutti i quartieri e parte da un «ripensare la mobilità attraverso l’impiego di più risorse e l’adozione di un piano di mobilità sostenibile». Il deputato sollecita l’amministrazione ad affrontare i problemi di traffico e inquinamento combinando idee e progetti noti da tempo. Utilizzando le risorse messe a disposizione dal Ministero dei Trasporti. «In queste settimane si discute di sosta selvaggia», dice Zardini. «In particolare, Borgo Trento è assediato dalle auto. Eppure, le risorse e i progetti per affrontare questa emergenza, che causa ingenti perdite economiche e di tempo ai residenti, ci sono. Ogni anno, il Comune incassa oltre 15 milioni di euro per le infrazioni a cui si aggiungono gli introiti delle soste».«Se aggiungiamo», continua, «i finanziamenti del governo per la mobilità alternativa, i contributi per il trasporto pubblico e per la ciclabilità abbiamo a disposizione gli strumenti per affrontare nodi decennali». Sull’agenda compaiono il filobus, la ferrovia e la ciclabilità. Il primo è «un’opera urgente ed essenziale, ma necessita di una profonda rivisitazione». Zardini afferma che «il filobus deve essere prolungato sino a Parona» come chiesto anche dalla seconda circoscrizione, che amministra i quartieri da Parona sino a Valdonega passando da Quinzano, Avesa, Ponte Crencano, Pindemonte e Borgo Trento, e dal Consiglio provinciale ancora sette anni fa. «Il parcheggio scambiatore di Ca’ di Cozzi», dice, «va sostituito con uno a nord di Parona che serva sia il capolinea sia la stazione ferroviaria». Su quest’ultima, la proposta è di recuperare la linea storica che «sarà dismessa con la creazione delle linee alta velocità e alta capacità».«Si potrebbero collegare la stazione di Parona con Porta Nuova e Porta Vescovo con una linea forte est-ovest ad alta frequenza». Per la ciclabilità il riferimento è al piano triennale delle opere. «Erano previste risorse per l’ampliamento del bike-sharing, coperte a fine 2017 con i finanziamenti ricevuti dal Governo sul piano Casa-Scuola e Casa-Lavoro».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 22/02/2018

Note: M. CERP