VIABILITÀ. Residenti sempre più esasperati dalle abitudini poco civili degli automobilisti. E tornano a fare delle proposte

Sosta selvaggia e impunitaBorgo Trento senza tregua
Auto su strisce pedonali e perfino sui posti riservati agli scooter
E la nuova moda è occupare zone non regolamentate ma vietate
Viale della Repubblica, divieto permanente ma non rispettato
Lo slargo tra le vie Monte Pasubio e Risorgimento dove la sosta non è regolamentata
Borgo Trento, il parcheggio è selvaggio e spesso impunito.

Il fenomeno si accentua nel fine settimana quando il quartiere è preso letteralmente d’assalto alla ricerca di un posto auto, per di più gratuito se di sera o di domenica. I residenti sono spesso costretti a parcheggiare lontano da casa e, talvolta, persino in divieto di sosta se riferito al Codice della strada, perché «al di fuori delle strisce blu e dove è vietato, le multe non fioccano di certo».

Uno degli aspetti del problema, infatti, è proprio questo. Ci sono tratti di strada senza stalli blu (a pagamento) nè bianchi (gratis con disco orario) dove la corsa allo posto auto è costante: lo slargo tra le vie Monte Pasubio e Risorgimento, non regolamentato, e laddove si «rischia la multa»; come, in viale della Repubblica, nel tratto in curva verso il centro storico: c’è il divieto permanente di sosta, ma c’è chi lascia il proprio camper indisturbato per giorni.

Intanto, in piazzale Cadorna è in costruzione un’isola spartitraffico, una soluzione che impedirà il parcheggio selvaggio sullo slargo. Sui social network i residenti pubblicano costantemente «le cattive abitudini» di automobilisti maleducati, come di chi lascia la propria auto sulle strisce pedonali.Diventa così «l’incivilissimo nostro concittadino» e la fotografia non lascia dubbi: «è recidivo». Aree dove la sosta appare «libera» si trovano anche in via Todeschini in prossimità degli stalli per le moto. L’area di sosta ai due lati non è contrassegnata e c’è chi lascia la propria auto a lungo «indisturbata».Gli accertatori della sosta di Amt hanno l’incarico di controllare i tagliandi esposti se l’auto è parcheggiata sugli stalli blu. Altrove, compete alla Polizia locale. La sosta selvaggia che attanaglia il quartiere è una questione annosa e i residenti hanno più volte chiesto all’amministrazione comunale di intervenire, anche proponendo alcune soluzioni come l’aumento della tariffa oraria nelle ore serali, quando i controlli sono più sporadici, e il disegno di stalli giallo-blu riservati nelle zone più prossime al centro storico.
I problemi legati al parcheggio si presentano pure in via IV Novembre dove chi si reca negli esercizi commerciali lascia la propria auto posteggiata senza criterio, magari con le quattro frecce credendo che queste possano ovviare al divieto. Che resta tale. Aree di sosta selvaggia sono frequentemente pure gli stalli per motorini, come quelli disegnati all’inizio di via IV Novembre lato piazzale Cadorna. Al di là di Ponte della Vittoria, invece, gli stalli blu sul marciapiede sono sempre occupati come pure i lati più esterni, ma non c’è alcun disegno e persiste il divieto di sosta.
Verso l’ospedale, un punto critico resta via Da Monte, angolo via Ciro Menotti: le auto sono praticamente ovunque, pure su strisce pedonali e marciapiede. Ancora una volta le quattro frecce sono assunte a deroga per il divieto di sosta.Una realtà che rende difficile anche la creazione della pista ciclabile sino a piazzale Stefani che, da progetto, toglierebbe una decina di stalli auto regolari. C’è chi invoca la posa di paletti dissuasori della sosta, ma prima di tutto c’è il richiamo al senso civico e al rispetto del Codice della strada. Lo scorso anno, la precedente presidenza della seconda circoscrizione aveva lanciato una proposta che ipotizzava l’apertura del cortile ovest dell’ex Arsenale anche di sera e, in particolare, nei fine settimana e giorni festivi. Una soluzione per aumentare i posti auto a disposizione di chi va in centro storico cercando parcheggio nelle vicinanze. Accompagnando la proposta ad una «tolleranza zero» nel quartiere.

gently

Membro della redazione

Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 14/09/2017

Note: Sezione "Cronaca"Da pag. 16 Marco Cerpelloni