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«La Rosetta, che abita in zona Fiera, mi ha telefonato tutta preoccupata dopo aver letto su “L’Arena” che quest’anno, in occasione del Vinitaly, come se non bastasse el casìn che ci sarà sulle strade…………….

Da L’arena di Verona

Venerdì 09 Aprile 2010

CRONACA,pagina 13

di Silvino Gonzato

«La Rosetta, che abita in zona Fiera, mi ha telefonato tutta preoccupata dopo aver letto su “L’Arena” che quest’anno, in occasione del Vinitaly, come se non bastasse el casìn che ci sarà sulle strade, ci saranno anche i tiratori scelti sui cópi perché viene in visita il presidente della Repubblica Napolitano».

«La preocupassión più grande della Rosetta è che, trovandosi la sua casa sul tragitto del corteo presidenziale, i tiratori scelti i ghe rompa i cópi che ha fatto mettere nóvi appena sei mesi fa con gli ultimi schei dei risparmi di una vita. A rassicurarla ci ha pensato il mio Gino al quale ho passato il telefono perché io, non sapendo cosa dirle, non potevo aiutarla, tanto più che sotto casa mia al massimo passa il presidente della circo-scrissión».

«Il mio Gino, che no l’era ancora cìncio parché l’era matina bonóra, ha detto alla Rosetta che non doveva stare in ansia perché il tiratore scelto, a differenza del tiratore semplice, è addestrato soprattutto a no rómpar i cópi che calpesta, e che, anzi, si doveva ritenere fortunata perché in altre città dove non comanda la Lega, i cópi delle case lungo le strade dove passano le cariche dello Stato e del Governo sono tutti rovinati dai tiratori semplici, gente maldestra, non ancora addestrata e con pesanti sgàlmare da palude. La Rosetta, pur ringraziando il mio Gino, ha risposto che comunque non aprirà a nessuno e che si chiuderà in casa col cadenàsso fino a quando il Vinitaly non sarà finito».

«In pratica, a pensarci bene, la Rosetta, a parte i cópi, si comporta come tutti i veronesi astemi che quando c’è il Vinitaly che imbùga le strade non si muovono di casa. E a proposito di strade imbugàte, il mio Gino prevede che l’imbugamento sarà totale quando i pulmini-scóa dell’assessore Corsi, che passano fuori dalle discoteche a tirar su gli imbriàghi, si incroceranno con quelli che porteranno a casa dal Vinitaly gli imbriàghi spólpi. Sempre che gli imbriàghi ricordino dove abitano. In caso contrario l’assessore Corsi, che di solito pensa a tutto tranne a quello cui dovrebbe pensare, si sarà reso colpevole di non aver allestito un campo di raccolta provvisorio, magari al Lazzaretto, dove gli imbriàghi, par fàrghe tornàr la memoria, potrebbero essere spiansàti con séci de acqua tirati su da l’Àdese».

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