Auto parcheggiate in sosta vietata in piazzale Cadorna, sotto il portico verso viale della Repubblica

BORGO TRENTO. Dopo il sistema adottato in largo Marzabotto la vicepresidente della Circoscrizione propone l’esperimento anche sotto i portici in piazzale Cadorna
Da via Todeschini a via Abba le auto non rispettano il divieto Ma il piano approvato nel 2018 non soddisfa però i residenti.
Moto e motorini contro la sosta selvaggia. Lo si vuole in piazzale Cadorna, sotto i portici dei civici 5 e 6 dove c’è un divieto spesso ignorato. Forse per le rare sanzioni. L’idea di trasformare l’attuale linea bianca che delimita la carreggiata in stalli per moto e motorini viene dalla vice-presidente della seconda circoscrizione, Patrizia De Nardi (Lista Tosi). Una proposta che è stata accolta all’unanimità dalla commissione viabilità, coordinata da Alberto Grigoletti (Lega Nord), e dal Consiglio di Palazzo Righetti, sede della seconda circoscrizione a Quinzano.Non si tratta di una novità: le due ruote contro la sosta selvaggia si sono rivelate vincenti, ad esempio, in Largo Marzabotto. Il problema nel quartiere di Borgo Trento è ciclico e irrisolto. Un cartello che indica le fasce orarie di permesso per la sosta è stato per mesi sul marciapiede di viale della Repubblica.Sistemato da qualche giorno, dopo essere stato appoggiato ad un albero da ignoti stanchi di vederlo «abbandonato», era preceduto da un divieto di sosta permanente di cui non c’è traccia.Non va meglio verso via Todeschini dove le auto sono parcheggiate senza alcun rispetto del divieto di sosta permanente. In sede di circoscrizione, il coordinatore della commissione viabilità Grigoletti ha più volte chiesto maggiori controlli e sanzioni. Sempre in via Todeschini all’incrocio con le vie Monte Pasubio e Abba la seconda circoscrizione aveva proposto una soluzione per risolvere la pericolosa abitudine di parcheggiare le auto accanto alle aree verdi. Ma nulla è ancora stato fatto e le macchine sono in mezzo all’incrocio.Un’altra area afflitta dal fenomeno è lo slargo di via Risorgimento con via Camozzini dove si parcheggia persino in mezzo alla strada. Il piano di riordino della sosta nel quartiere di Borgo Trento risale all’ottobre 2009 con l’introduzione di alcune regole, tutt’ora in vigore, ed aree delimitate da linee bianche a disco orario gratuite e blu a pagamento.A completare la disponibilità di sosta a ridosso del centro storico è il nuovo parcheggio interrato all’interno dell’ex Arsenale con 450 posti, di cui 255 a rotazione.Nel maggio 2018, il consigliere comunale Alberto Bozza (Lista Tosi) aveva chiesto con una mozione «un’azione di controllo costante nelle vie del quartiere e una ricognizione degli stalli per eliminare quelli “pericolosi” a ridosso degli incroci». La circoscrizione approvava anche la proposta di portare le fasce a pagamento «dalle 20 alle 22 negli stalli blu» nell’area a ridosso dei ponti Garibaldi, della Vittoria e Scaligero.In seguito, dalla commissione consiliare sulla mobilità uscì la proposta condivisa di disegnare spazi gialloblu al posto dei blu per favorire i residenti nelle vie Isonzo, Tonale e viale della Repubblica. Ancora non modificati. Tra i cittadini, però, c’è chi ha storto il naso: «Avremo cento auto in più di non residenti che cercheranno posti dove parcheggiare nelle altre vie. Deve essere trovata una soluzione equa per chi vive nel quartiere».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 17/03/2019

Note: Marco Cerpelloni