DISABILITÀ. Ha preso il via in municipio il nuovo tavolo di lavoro

Il primo stralcio , che riguarderà gli spazi esterni del centro storico, dovrà essere pronto entro 6 mesi

Il Comune dichiara guerra alle barriere architettoniche che rimangono ancora numerose in città e impediscono accessi semplici quanto indispensabili a chi ha una mobilità ridotta.Ha infatti preso il via in Municipio il tavolo di lavoro per la redazione del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche del Comune. Il primo stralcio, riguardante gli spazi esterni del centro storico, dovrà essere pronto entro 180 giorni. «Una giornata storica», l’ha definita l’assessore alla Programmazione e interventi per l’abbattimento barriere architettoniche Ilaria Segala, «che dà il via ai lavori per arrivare all’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali in città. Un tema che mi sta molto a cuore e che trova in questa Amministrazione un segnale forte con l’istituzione di un assessorato apposito». All’incontro, oltre all’assessore Segala, erano presenti l’architetto Stefano Maurizio, che ha curato il Peba di Venezia e che è stato incaricato dal Comune di Verona di seguire i lavori per la realizzazione del primo stralcio del Piano, Nicoletta Ferrari di Dismappa e i tecnici comunali che lavoreranno alla stesura del documento. Si partirà con una ricognizione della situazione attuale di edifici pubblici, percorsi esterni, connessioni con il trasporto pubblico. Il primo stralcio riguarderà il centro storico, maggiormente frequentato dai turisti, per poi proseguire con tutto il territorio cittadino. «Oltre alla eliminazione delle barriere esistenti- prosegue Segala -, il Piano dovrà prevedere anche che non ne vengano create di nuove».«Tra le azioni in programma: la modifica del regolamento edilizio, formazione dei tecnici e iniziative per sensibilizzare sul tema. Insieme alla parte pubblica, infatti, per attuare una vera accessibilità, è necessario coinvolgere anche i commercianti, affinché rendano i loro esercizi pienamente fruibili dalle persone con disabilità, valorizzando quelli che già sono accessibili».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 24