Studenti in una delle aule utilizzate per il test di Medicina

AMMISSIONE A MEDICINA. In 1.754 hanno affrontato i test. L’ostacolo è la «cultura generale»
Le domande lievitano da due a 12. Gli studenti: «Per materie tecniche basta studiare, ma qui facciamo i conti con ciò che non ci è stato dato»
Da Alan Touring all’ayatollah Kohmeini, da «Assassinio sull’Orient Express» alle regole per essere eletto al Senato. Sono le domande di cultura generale, moltiplicatesi da 2 a 12, il rebus dei 1.754 aspiranti camici bianchi che ieri mattina hanno sostenuto il test d’ammissione ai corsi di laurea di Medicina e Odontoiatria indicando come prima preferenza l’università di Verona. «Se basta studiare per rispondere a biologia, chimica e matematica, la scuola superiore non ti prepara ad affrontare domande di politica o storia della seconda metà del Novecento». A dirlo sono i ragazzi all’uscita dall’aula magna e dalle altre aule sparse fra il polo Zanotto, l’ex palazzo di Economia e la sede di Santa Marta «requisite» per ospitare lo svolgimento del quiz, sotto la supervisione di una task force di 80 fra docenti della Scuola di Medicina e tecnici dell’ateneo. Diversi ragazzi arrivati per contendersi uno dei 177 posti in palio tentano il test per la seconda volta dopo aver frequentato un anno a Biotecnologie o Scienze infermieristiche. Alcuni si misurano con la prova d’ammissione per la terza o quarta volta. «L’anno scorso ho “vinto” l’ingresso a Odontoiatria, però a Milano», racconta Alice Magagna, al suo secondo tentativo. «È stata dura anche stavolta, sebbene sia arrivata molto più preparata. Per lo meno sulle materAMMISSIONE A MEDICINA. In 1.754 hanno affrontato i test. L’ostacolo è la «cultura generale»
Storia, istituzioni e letteratura «La scuola non ci ha preparati»
Le domande lievitano da due a 12. Gli studenti: «Per materie tecniche basta studiare, ma qui facciamo i conti con ciò che non ci è stato dato»

 

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 4/09/2019

Note: L.P. - foto Marchiori