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IL QUARTIERE. Convivenza difficile tra i pedoni e il grande traffico.

Residenti arrabbiati: «Siamo soffocati dai veicoli e dal parcheggio selvaggio anche negli incroci».

 

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Un operatore lava via dalla strada i segni dell´incidente con un´idropulitrice. Ultimo atto di una mattinata tragica. Poi i vigili rimuoveranno il blocco del traffico tra ponte Catena e viale Colombo.
Ma a distanza di ore dallo schianto che ha coinvolto i coniugi Benedetti, uccidendo lui e lasciando in gravi condizioni lei, gli abitanti del quartiere Navigatori restano sgomenti a fissare la strada. Soprattutto quello spigolo di marciapiede, all´imbocco del ponte, dal quale chissà quante volte loro stessi hanno iniziato un attraversamento azzardato, fuori dalle strisce.
Perché il problema del quartiere nasce da lì: una convivenza difficile, al limite dell´esasperazione, tra i pedoni, spesso anziani residenti, e il grande traffico sulla direttrice ponte Catena-viale Colombo. La presenza di scuole, come le medie Alighieri, e in particolare dell´ospedale Maggiore ingrossa la mole d´auto. Finisce che u! n po´ tutti, chi a piedi, chi in macchina, interpretano a modo loro il codice stradale, per guadagnare una manciata di minuti. E la giungla urbana è servita.
«Questa è una strada micidiale», commenta Sebastiano Pezzino. «Ci sono troppe macchine, e corrono. Non è raro vederle passare con il rosso, anche dove c´è il semaforo pedonale a chiamata».
Il pulsante per i pedoni fu installato anni fa, all´incrocio con via Porta Catena, in seguito a un altro grave incidente: un alunno delle Alighieri finì in coma dopo essere stato investito mentre attraversava.
Ma perché il quartiere Navigatori è così soffocato dal traffico? «Da quando è stata introdotta la sosta a pagamento in Borgo Trento, vengono tutti al di qua del ponte per parcheggiare gratis. Un´invasione che noi residenti subiamo senza poterci fare nulla», spiega Elisa Casarotti. «E parcheggiano nei modi più astrusi, anche a ridosso degli incroci. In questo modo, sia le a! uto che devono immettersi sulla strada principale sia i pedoni! che si accingono ad attraversare sono poco visibili».
Il problema della scarsa visibilità è all´ordine del giorno, per esempio, tra ponte e lungadige Catena. Graziano Bozza, un altro residente, segnala come una manovra molto pericolosa, cioè la svolta a sinistra dal lungadige sul ponte, sia fonte continua di incidenti.
«La maggior parte delle volte si tratta, per fortuna, di scontri di lieve entità, senza feriti. Ma mi chiedo come sia possibile consentire l´attraversamento di più corsie. Non sarebbe meglio proibire la svolta a sinistra, lasciando solo quella a destra su viale Colombo?».
I residenti, che sanno cosa rischiano, hanno già collaudato un proprio metodo: se devono immettersi sul viale, lo fanno dall´unica traversa semaforizzata, via Maldonado. L.CO.

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 7/04/2013

Note: CRONACA – Pagina 9