L’INIZIATIVA. Gli studenti del Nani-Boccioni hanno dipinto i blocchi di new jersey che vengono sistemati in piazza Bra.
Briani: «Progetto innovativo, vogliamo trasmettere un messaggio di fiducia nel futuro»
I ragazzi: «L’arte, oggi, deve essere un mezzo di comunicazione immediato e universale»
Sono arrivate in estate, grigie e pesanti, accompagnate da pattuglie di militari con le armi spiegate in un costante presidio di piazza Bra. Una presenza ingombrante, anche e soprattutto emotivamente, che in queste ora sta diventando invece più colorata, vivace ed interessante grazie ad alcuni giovani artisti, alunni ed ex studenti del liceo artistico Nani-Boccioni.È a loro che il Comune ha affidato il compito di alleggerire, solo metaforicamente, le barriere in new jersey posizionate a protezione della Bra da eventuali atti terroristici con auto o camion, come già accaduto in altre città europee. Passata la pioggia, da ieri, una ventina di studenti in parte frequentanti le classi quarta e quinta del liceo, in parte studenti appena diplomati o ex allievi ora iscritti all’Accademia di Belle Arti, sono impegnati in piazza in questa performance artistica che, pur in apparente antitesi con ciò che le barriere di protezione di fatto rappresentano, vuole essere un chiaro messaggio di speranza e inclusione. Bombolette di vernice spray alla mano, i ragazzi coordinati dai docenti Graziano Stevanin e Massimo Girelli, sotto la supervisione di Gainni Psalidi, insegnante del Nani da pochi giorni in pensione, stanno dipingendo sui blocchi di cemento volti e soprattutto sguardi multietnici, divisi e riuniti tra loro da colori vivaci e sgargianti. «Sono sguardi che invocano alla pace e alla fratellanza e che vogliono trasmettere un messaggio di fiducia verso il futuro. Si tratta di un progetto innovativo e simbolico, che vede il coinvolgimento di giovani artisti ma che si apre alla città intera», è intervenuta l’assessore alla Cultura Francesca Briani che ieri mattina ha voluto essere presente all’avvio del progetto «Start up» con i ragazzi dell’istituto. «L’obiettivo è quello di intervenire sulle barriere per renderle esteticamente idonee alla bellezza di piazza Bra; da qui l’idea di affidare il compito al liceo artistico e ai suoi studenti».La tecnica con cui i ragazzi stanno dipingendo è piuttosto complessa. Dovendo fare in fretta – le barriere rimarranno infatti solo un paio di settimane ancora, sostituite poi da altri sbarramenti a scomparsa – al posto del pennello, i giovani artisti impugnano le bombolette tipiche dei writer. Un tratto decisamente più grossolano e tuttavia, il risultato da ottenere è figurativo e dunque di precisione. «È sicuramente una bella sfida di un progetto molto importante, cui abbiamo aderito con entusiasmo. È una performance artistica per i cittadini, realizzata sulle barriere che più di molto altro testimoniano il periodo difficile e complesso che stiamo vivendo», spiega Mariangela Icarelli, preside del Nani-Boccioni.«Poter dare sfogo alla mia creatività su una barriera che invece trasmette senso di disagio e paura, è per me molto emozionante», commenta Laura, 17 anni. «L’arte, oggi, deve essere proprio questo: un mezzo di comunicazione universale e immediato, di forte impatto», aggiunge Chiara Ventura, 20 anni.La squadra di giovani artisti sarà all’opera in piazza Bra anche oggi e domani. Poi, la performance sarà finita e «si torna in fretta a studiare», puntualizza la preside con un sorriso.

 

Ilaria Noro

Tratto da: arena-cronaca - pag.18

Data: 21/09/2017

Note: Ilaria Noro