Il gruppo che protesta contro il taglio degli alberi

I CITTADINI E IL VERDE. Continua il presidio contro l’arrivo delle motoseghe che dovrebbero procedere al taglio

In via Fra’ Giocondo prosegue la protesta. In campo la Lipu: «In zona accertata la presenza di numerose specie di volatili».
Contro le motoseghe avevano promesso di vigilare giorno e notte, e così stanno facendo. Cresce il numero dei cittadini che si riunisce all’ombra del Bentegodi con l’obiettivo di salvare i 21 alberi sulla lunga aiuola spartitraffico di via Fra Giocondo. Alberi che rischiano di essere tagliati, se l’Amt valuterà che il capolinea del filobus non può essere spostato dall’altra parte del marciapiede. Ieri è scesa in campo anche la Lipu, annunciando l’intenzione di verificare la presenza di nidi su tutte le piante che si trovano lungo il tragitto della filovia, partendo dallo Stadio. La coordinatrice regionale dell’ente, la veronese Chiara Tosi (anche presidente della neonata Consulta comunale per il benessere degli animali), spiega che «la distruzione di nidi di rondine costituisce un illecito penale, mentre un’ordinanza del 2002 del sindaco di Verona vieta la distruzione dei nidi». Nella zona pare certa la presenza di varie specie fra cui passeri, fringuelli, cardellini e colombacci. Le motoseghe sarebbero dovute entrare in azione lunedì, invece gli assessori Luca Zanotto (ai Lavori pubblici) e Daniele Polato (con delega all’opera filoviaria) hanno comunicato la sospensione temporanea dell’abbattimento, fintantoché l’Amt non si pronuncerà sul «trasloco» della stazione di sosta della filovia. Una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale impegna l’azienda a verificare questa evenienza. Rimangono però sul «chi va là» ecologisti e residenti, che contro i tagli annunciati stanno protestando da giorni. Anche ieri si sono dati appuntamento davanti alle transenne dei lavori in corso, pronti a intervenire all’eventuale comparsa degli addetti, sventolando slogan e cartelli per sensibilizzare i passanti. A dare man forte è arrivato «Fr-Onda Verde», gruppo di cittadine veronesi che da tempo si batte per l’approvazione del regolamento del verde. Secondo l’Amt i cantieri del filobus sacrificheranno 250 alberi in tutta la città, ma per gli attivisti sarebbero più di 400. «Possiamo accettare l’eliminazione delle piante malate per questioni di sicurezza», sottolinea Tosi, «ma tutte le altre devono essere lasciate al loro posto. Finché non ci viene esibita la relazione di un tecnico che si assuma la responsabilità di dire che una pianta è pericolosa, per noi non lo è. Nella storia della nostra città non ci sono ricordi di vittime da cadute di alberi». La Lipu chiede all’Amministrazione di istituire un tavolo di negoziazione e di avviare un’ispezione in contraddittorio, «aprendoci i cantieri e mettendoci a disposizione gli strumenti per verificare la presenza di nidi in tutti i siti dove sono previsti abbattimenti», specifica Tosi. L’Oipa (Organizzazione internazionale per la protezione degli animali) ha già assicurato la sua collaborazione. Con una lettera datata 3 luglio, la coordinatrice della Lipu ha diffidato l’Amt ad adottare tutte le misure utili e necessarie a salvaguardia dell’avifauna, nel rispetto della normativa, «segnalando», così si legge, «che qualora ciò non avvenisse verrà posta in essere ogni opportuna e necessaria iniziativa di fronte all’autorità giudiziaria». Tosi specifica però di non aver ancora ricevuto una risposta.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 10/07/2019

Note: Laura Perina