I lavori per il prolungamento della ciclabile del Garda, a Limone

INFRASTRUTTURE. Un gruppo di aziende scaligere ha costruito la passerella da circa 6 milioni
Il Consorzio Stabile Europeo: 16 imprese con fatturato di 117 milioni e 497 dipendenti. Realizza opere pubbliche, strade e impiantistica
LUCA BELLIGOLI

Il Consorzio Stabile Europeo, che ha sede a San Martino Buon Albergo in viale del Lavoro 43, ha costruito la pista ciclopedonale più spettacolare del mondo. Si tratta della passerella a strapiombo sul lago di Garda, due chilometri di percorso panoramico mozzafiato, che parte da Limone ed arriva fino al confine col Trentino e il territorio di Riva del Garda. Diventata una vera e propria attrazione turistica, ha già registrato, da metà luglio quando è stata inaugurata, oltre 200mila visitatori. Un progetto avveniristico per cui si è lavorato per mesi senza pausa. L’opera è stata realizzata nella sua totalità a sbalzo sul lago, con strutture aggrappate alla roccia, dal Consorzio Stabile Europeo che è composto da 16 aziende veronesi, oltre a una mantovana e una di Salerno. Il Consorzio Stabile Europeo è presieduto da Giancarlo Bertelli, ha 497 dipendenti, un volume d’affari di 117 milioni di euro e un patrimonio netto di oltre 31 milioni. «L’opera che abbiamo costruito a Limone ha avuto un costo di circa 6 milioni», spiega Bertelli, «ed è stata impegnativa dal punto di vista progettuale e logistico. Il 90% del materiale utilizzato è stato trasportato con l’elicottero. Da quelle parti la viabilità è complicata, l’unica strada d’accesso, la Gardesana, si sviluppa per lunghi tratti in galleria. Questa comunque è solamente una delle opere realizzate dal nostro Consorzio. Per Veneto Strade abbiamo realizzato la variante alla SP 6 dei Lessini (7.952.864,11 euro l’importo dei lavori), il Consorzio Zerpano Risorse irrigue ci ha commissionato lavori per 6 milioni e 700 mila, per il Consorzio Zai abbiamo realizzato il nuovo terminale ferroviario per il trasporto combinato (3 milioni 3mila), una nuova infrastruttura stradale (3 milioni e 600mila) e il comparto P (1 milione e 500mila). Ags e Garda Uno ci hanno commissionato il primo lotto dell’ampliamento e l’ottimizzazione dell’impianto di depurazione di Peschiera, oltre a interventi di adeguamento idraulico e miglioramento della qualità dello scarico (3 milioni e 300mila). Acque Veronesi ci ha affidato il primo stralcio dei lavori di realizzazione dell’impianto fognario nel Comune di Cologna Veneta (3 milioni e 779mila) e l’ottimizzazione delle reti fognarie in Valpantena (2 milioni). Per la Regione Veneto abbiamo costruito l’opera di invaso sull’Alpone a Colombaretta nel Comune di Montecchia di Crosara (5 milioni 500mila)». Il Consorzio Stabile Europeo ha realizzato anche opere di viabilità e il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione nel Comune di Longarone (4 milioni), a Brescia la nuova sede dell’Istituto scolastico De Medici (3 milioni). A Colognola ai Colli l’urbanizzazione e la lottizzazione della zona produttiva (2 milioni) e per l’Anas la manutenzione straordinaria della SS 45 di Val Trebbia (2 milioni 700mila). «Le aziende che compongo Cse operano principalmente nel campo dei lavori pubblici e realizzano infrastrutture stradali, civili e industriali di ogni genere e dimensione», precisa il presidente Bertelli. «La filosofia operativa del Cse privilegia l’edilizia ecosostenibile. Puntiamo su materiali e tecnologie ecosostenibili e sul riciclo dei materiali da demolizione. Il rispetto dell’uomo e dell’ambiente passa anche da queste metodologie che garantiscono una maggiore tutela delle risorse non rinnovabili. Il Consorzio Stabile Europeo svolge lavori e infrastrutture di qualsiasi natura in qualità di General Contractor», conclude. «Al Cse spetta il compito di applicare le tecnologie più avanzate, il management del contratto e il controllo di qualità nello svolgimento dei lavori. Ai subappaltatori locali viene affidata l’esecuzione delle opere utilizzando, per quanto possibile, maestranze e attrezzature del luogo, per creare un indotto che favorisca lo sviluppo delle realtà socioeconomiche del territorio».

Tratto da: arena giornale di verona

Data: 17/01/2019