La passeggiata ripulita fra ponte Catena e Chievo

LUNGO L’ADIGE. Il Comune ha effettuato lo sfalcio del tratto che va da ponte Catena a Chievo
Ripristinate le panchine «vandalizzate». Ma c’è chi continua a lasciare rifiuti e deiezioni lungo la riva
Le ortiche formato jungla sono sparite e ora il sentiero è diventato il doppio grazie all’eliminazione della vegetazione spontanea. Sono gli esiti dell’intervento del Comune nel tratto di lungadige tra ponte Catena e il Centro Bottagisio di Chievo, già annunciato su queste pagine, dove è stata effettuata la pulizia dell’area nota come Catena beach, la spiaggia popolare dei veronesi, e dei suoi dintorni.Anche le panchine «vandalizzate» per l’ennesima volta un paio di settimane fa, quelle in prossimità del Bottagisio, ora sono state ripristinate, con notevole soddisfazione dei frequentatori della zona che già domenica sono tornati ad utilizzarle.L’intervento deciso dal Comune per sistemare un’area particolarmente frequentata dai veronesi non sarebbe però di competenza dell’ente cittadino ma del Genio civile, le cui risorse sono limitate e i cui interventi, di conseguenza, non così frequenti.Così Comune e Amia fanno da supplenti e intervengono tutte le volte che è necessario per liberare dalla vegetazione spontanea e dai rifiuti i tratti cittadini delle alzaie dell’Adige.E se la vegetazione spontanea è un problema da risolvere solo con adeguati interventi tecnici, lo spargimento di rifiuti, dai sacchetti delle spazzature alle lattine alle bottiglie fino a quelle organiche dei cani, è una questione di civiltà e di educazione.«Cerchiamo di fare il possibile per mantenere in ordine le alzaie, anche se non sarebbe nostra competenza», ribadisce l’assessore alle Strade Marco Padovani, «e siamo attenti alle segnalazioni dei cittadini per eventuali criticità da risolvere».Comune e Amia hanno avviato ancora ai primi di luglio la bonifica della sponda dell’Adige fra Castelvecchio e Parona, un percorso di cinque chilometri e mezzo che si estende su una superficie di quasi 50mila metri quadrati e un’altra è prevista a settembre. Le piogge abbondanti di luglio avevano poi innescato una crescita straordinaria della vegetazione spontanea lungo l’Adige che aveva in parte coperto i sentieri frequentati da pedoni e ciclisti.Le alzaie sono un patrimonio della città, e in certi tratti rasentano parti ricche di storia, come Castelvecchio e Porta Fura, deturpata da scritte e scarabocchi. Un bene da proteggere.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Note: E. Cardinale - foto Marchiori