PERSONAGGIO. Partito nel 2000 da Roma, tappa finale in Cina nel 2028
Janus River accolto dagli assessori Bertacco e Rando Già oggi di nuovo in sella verso Vicenza e poi Trieste
Gli assessori ai Servizi sociali Stefano Bertacco e allo Sport Filippo Rando hanno incontrato ieri mattina a palazzo Barbieri il ciclista 81enne di origini russo-polacche Janus River, che da 18 anni sta compiendo il giro del mondo «in solitaria» sulla sua mountain bike.Per accessori, soltanto uno zaino che pesa 30 chili dove tiene il «minimo indispensabile» per lavarsi e cambiarsi, il sacco a pelo, qualche libro e poco altro. River si è fermato in città, ospite del Comune di Verona, per tutta la giornata, già questa mattina è tornato in sella per raggiungere San Martino Buon Albergo, domani sarà a Soave da dove poi partirà in direzione Vicenza.Da lì, poi, la settimana prossima punterà il manubrio della sua «inseparabile compagna» verso Trieste.L’originale «amante delle due ruote», nato in Siberia, ha cominciato il suo viaggio partendo da Roma nel 2000, anno del Giubileo, ha attraversato già 154 Paesi percorrendo circa 400mila chilometri e il suo obiettivo è concludere il tour nel 2028 a Pechino: «per allora avrò 91 anni», spiega, «ma l’età non è un problema, non lo è mai stato, mi pare di averlo dimostrato nel corso di tutti questi 18 anni passati sulla bici alla scoperta del mondo». Ci tiene a ribadirlo: «In tasca non ho niente, solamente 3 euro per comperarmi il giornale e un po’ di frutta. Faccio un solo pasto al giorno e dormo ospite delle amministrazioni, dei parroci, delle associazioni che mi trovano sempre un posto dove passare la notte. Ho scelto di vivere così, prima di iniziare questa avventura ho venduto la casa e fatto testamento: voglio lasciare tutto ai bambini delle scuole elementari della Siberia».Gli assessori Bertacco e Rando, dopo averlo salutato a nome della città, gli hanno fatto i complimenti per la forza di volontà dimostrata in questi anni e per i nuovi obbiettivi prefissati che, dal prossimo anno, dopo l’Europa, lo porteranno per quattro anni in Sud America, Australia e Nuova Zelanda fino alla Cina con destinazione finale Pechino nel 2028.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 28/04/2018

Note: C.F.