Banconote e moduli per pagare le imposte

I CONTI DEL COMUNE. In commissione il sindaco e Toffali illustrano il bilancio previsionale 2020
Maggiori risorse per l’edilizia scolastica, la cultura e la sicurezza Sboarina: «Con i dividenti delle partecipazioni, qualità garantita»
La scelta è «tasse invariate e maggiori servizi». È in estrema sintesi la linea dell’Amministrazione comunale espressa dal sindaco Federico Sboarina nella commissione finanze, illustrando il bilancio previsionale 2020 e il piano triennale delle opere 2020-2022. Nella commissione bilancio, presieduta dal consigliere Alberto Zelger (Lega), presente l’assessore alle finanze Francesca Toffali, il sindaco ha citato i numeri essenziali del documento. Partendo, però, dallo stigmatizzare «il taglio di trasferimenti dallo Stato per 2,3 milioni del Fondo di solidarietà ai Comuni, per Verona, in parte ridotto con un ristoro di 579mila euro».Nonostante questo, l’Amministrazione «intende garantire maggiori risorse per i servizi ai cittadini». Ecco che, nell’illustrare alla commissione i dati essenziali, Sboarina cita 1,4 milioni nei lavori di adeguamento antisismico e antincendio delle scuole, un milione in più per il sociale, un aumento di 700mila euro per la cultura e di 1,5 milioni per la sicurezza e l’ordine pubblico.Le imposte comunali? Il sindaco ribadisce che non state aumentate, «e ciò anche grazie a maggiori entrate derivate dalle aziende comunali o da quelle partecipate, che ammontano in totale a sei milioni circa, di cui tre e mezzo dai dividendi dall’Autobrennero». Le entrate correnti del bilancio di previsione 2020 sono di 340 milioni. Unificate Imu e Tasi, il gettito complessivo è previsto di 86 milioni, quello dell’Addizionale Irpef di 32,3. Invariata anche la Tari, la Tassa rifiuti, che dovrebbe portare nelle casse del Comune, che poi paga l’Amia per svolgere il servizio, la somma di 44,8 milioni.Dall’imposta di soggiorno, anche grazie al recupero dell’evasione, è entrata per il 2019 la somma che era stata messa a bilancio, cioè di 4,1 milioni, e quella messa a bilancio per il 2020 è di cinque milioni. Questo perché si prevede che vi sia un maggiore afflusso di turisti e non perché siano previsti aumenti dell’imposta, che resterà com’è. Anzi, «ci sono esenzioni dall’imposta per i parenti di malati che vanno negli alberghi durante la degenza dei loro congiunti e inoltre abbiamo previsto esenzioni per alcune categorie e quindi, di fatto, sul monte totale abbiamo diminuito la tassa», sottolinea l’assessore Toffali (ne parliamo anche nelle pagine precedenti). Dall’imposta sulla pubblicità 3,4 milioni. I trasferimenti regioni per il Trasporto pubblico locale sono pari a 37,4 milioni, uno in più. Gli investimenti, in opere pubbliche, sono di 25 milioni, di cui 12,5 per strade, giardini e marciapiedi, altri 4,4 per l’edilizia monumentale e 4 per le circoscrizioni.Michele Bertucco, di Verona e Sinistra in Comune, chiede lumi «sui 120 milioni per il traforo delle Torricelle e sulla vendita di Palazzo Montanari, sede dell’Accademia d’arte, per 10 milioni», mentre Federico Benini, del Pd, contesta «il fatto che i quartieri vengano dimenticati e la prova è che neanche una circoscrizione ha votato a favore del bilancio». Marta Vanzetto (5 Stelle) chiede «quale è la linea direttrice di questo bilancio», e Sboarina risponde che «stiamo lavorando secondo una visione, rendere Verona sempre più attrattiva per investitori privati, come per il grande complesso sportivo Adige Docks, a San Michele, o l’ex Manifattura Tabacchi, in Zai, che riqualificheranno aree dismesse, ma anche per lo scalo merci di Santa Lucia, per il Central Park. E per la mobilità sostenibile stiamo facendo il filobus elettrico». Le entrate dalle multe? Di 21 milioni, rispetto ai 19 del 2019. Tommaso Ferrari, di Verona Civica: «Nel bilancio non c’è traccia dell’in house dell’Amia. Percé non si fa o perché i costi li assumerà Agsm?».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 12/02/2020

Note: Enrico Giardini