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ARSENALE. Dal 10 ottobre la stagione della compagnia del Teatro Scientifico diretto da Isabella Caserta e Jana Balkan.

Da novembre la drammaturgia emergente europea. A grande richiesta tornano gli atti unici di Andreoli e le pièce per bambini.

Compie 45 anni carichi di esperienza e si sente giovane nello spirito e nelle idee la rassegna della compagnia Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio che dal 10 ottobre a maggio nella sede all’Arsenale propone una carrellata di spettacoli, tra prosa, arte, musica, classici, danza e storie per bambini.A grande richiesta, dopo le innumerevoli repliche, tornano (il 10 e 15 ottobre alle 21 e l’11 e 18 ottobre alle 16,30) i due atti unici di Vittorino Andreoli La bambola e La putana, adattati e diretti da Isabella Caserta e Francesco Laruffa, anche attori in scena, lei nel ruolo di una prostituta dal cuore d’oro testimone della vita di strada e del disagio vissuto in famiglia in gioventù, e lui nelle atroci sembianze di un perverso, non solo carnefice nei confronti del sesso femminile, ma anche vittima di un disagio esistenziale che ha radici nell’infanzia.Si prosegue il 30 ottobre alle 21 con Per non essere postuma, incontro con la compositrice sudamericana Meri Lao che, intervistata da Enrico de Angelis, racconta e recita la sua carriera fatta di musica, libri e tango.Il 6 novembre (alle 21) si procede con il debutto di un settore dedicato ai giovani commediografi internazionali dal titolo «Nuova drammaturgia» e che ospita Essere Norvegesi di David Greig, uno dei drammaturghi del grande nord tra i più interessanti: a proporlo è la Compagnia Fattore K con la regia di Roberto Rustioni. Il 2 dicembre (alle 21) con pudore si sfiorano i sentimenti attraverso l’espressione corporea ed emotiva di cinque figure uscite da qualche zoo nell’azione scenica L’essenza di Caino scritta e diretta da Alessandra Garzella. L’11 dicembre (alle 21), è tempo d’avventura con In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti a cura del Teatro Invito, interpretato da Luca Radaelli.Il 2 aprile (alle 21) non mancherà il tema politico sociale che mette il dito nella piaga della mafia con C’era una volta un giudice…anzi due!, scritto e interpretato da Simone Toffanin e Davide Ferrario di Teatro Cast: una riflessione forte e scomoda che ripercorre le tappe fondamentali di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, esempi di vita e legalità. Il cartellone è inoltre farcito di performance per bambini e concerti come lo special Alba in chiaro e scuro con i cantanti Stefano Cobello, Veronica Marchi e Marco Santini che esploreranno, tra musica e poesia le liriche della compianta scrittrice e poetessa Alba Avesini. Tra le curiosità, inoltre, spicca il 9 aprile (alle 21): la serata è dedicata al teatro d’attore con la pièce Uomo invisibile dal romanzo di H. G. Wells e E. Cioran, scritto e diretto da Paolo Musio. Intensivo, sarà, poi, il progetto formativo «Romeo è in ritardo. Pensiamo ad altro!» ovvero il laboratorio teatrale diretto da Renzo Francabandera e Michela Mastroianni, che per un totale di 60 ore si svilupperà da gennaio a maggio 2016.Parallelamente agli spettacoli, si terrà una mostra d’arte alla Tomba di Giulietta dal 9 ottobre al 10 novembre dedicata alla scultura di Piera Legnaghi «Albedo», che l’artista veronese ha realizzato ispirandosi alle piéce La bambola e La putana realizzate da Isabella Caserta e Francesco Laruffa su testo dello psichiatra Vittorino Andreoli. Per info: tel. 045.8031321 e 346.63189280.o

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cultura- pag. 47

Data: 2/10/2015

Note: Michela Pozzani