LA NOVITÀ. È una utenza di pubblica utilità in via sperimentale
Attivo da ottobre, l’ha voluto il ministero della Salute per raccogliere le lamentele dei cittadini: da Verona diverse chiamate per denunciare disservizi del Cup
E’ operativo da ottobre e ha già dimostrato di essere molto apprezzato dai «delusi» dal Servizio sanitario nazionale. Il numero di telefono di pubblica utilità 1500 raccoglie le segnalazioni sulle liste di attesa troppo lunghe per visite ed esami in strutture pubbliche, quelle in cui si paga solo il ticket. Una specie di «sfogatoio» voluto dal ministro Grillo, direttamente collegato al Nuovo Piano Nazionale per l’abbattimento dei tempi d’attesa, a cui la gente può segnalare ciò che non va negli ospedali italiani. E’ un servizio sperimentale attivo, intanto, fino a gennaio: funziona dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16, rispondono dirigenti del ministero della Salute che raccolgono segnalazioni di esperienze negative oggetto poi di possibili interventi degli ispettori. Abbiamo chiamato. Funziona. Dal quando è partito, due mesi fa, sono arrivate dal Veneto 28 telefonate corrispondenti al 3.2% del totale delle chiamate nazionali. Di queste, 5 da Verona (il 18% di quelle venete). «Il 22 ottobre», spiegano dal Ministero, «una signora di 57 anni si è rivolta al 1500 per segnalare che non ha ricevuto alcun appuntamento dal Cup provinciale presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria integrata per una prima visita neurologica per diagnosi di cefalea, con la priorità indicata sulla ricetta di 30 giorni». Altro reclamo sempre in ottobre: «Un’altra veronese ha telefonato dicendo che il Cup provinciale dell’Ulss Scaligera risultava sempre occupato e quando ha risposto non è stato possibile prenotare la visita gastroenterologica, di primo accesso, perché non c’era disponibilità in tutta la città e in provincia». Terza telefonata il 29 ottobre: «Una sessantenne ha chiamato lamentando che la visita gastroenterologica di primo accesso, senza indicazione in ricetta della classe di priorità, sarebbe stata erogata dall’Asl cittadina dopo 2 mesi». Pochi giorni fa, il 5 dicembre, quinta telefonata al 1500: «Un signore ha raccontato che la moglie di 67 anni deve attendere 7 mesi per effettuare l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici di controllo a Bussolengo».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 9/12/2018

Note: C.F.