ALLARME. Numerose richieste ai vigili del fuoco, ma nessun danno

La scossa di magnitudo 3.6 ha avuto l’epicentro

quattro chilometri a ovest di San Zeno di Montagna

La terra torna a tremare. Alle 20 una scossa di terremoto è stata avvertita provincia e in numerosi quartieri cittadini.Secondo le stime provvisorie dell’Istituto nazionale di geofisica (Ingv) si tratta di una scossa di magnituto 3.6 con epicentro quattro chilometri a ovest di San Zeno di Montagna, nella zona del lago di Garda a una profondità di dieci chilometri.Su tutta la sponda veronese del lago si è avvertita distintamente la scossa e anche in città, particolarmente nei quartieri ai piedi delle colline come Avesa e Ponte Crencano.Per quanto riguarda i danni, fino a ieri sera non erano arrivate segnalazioni.Presi d’assalto, invece, i centralini delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, ma si trattava soltanto di richieste di informazioni.Si tratta dell’ennesima scossa che coinvolge l’area del lago e del Monte Baldo. Il Garda, in particolare, è un’area piena di fratture ed è ancora in evoluzione: lo dimostra, anche ad occhio nudo, la forma del monte Baldo che è molto verticale a significare che le sue pareti hanno subito una spinta fortissima da est ad ovest. Proprio in mezzo al lago, inoltre, è come se ci fosse una cerniera che è la faglia che si è creata quando ha avuto origine.Si tratta di un’area attentamente sorvegliata già da diverso tempo.Recentemente, proprio sul Baldo, a Novezzina, è stato installato un nuovo sismografo di ultima generazione per tenere sotto controllo i movimenti della crosta terrestre. I terremoti, si sà, non si possono prevedere, ma l’obiettivo è poter raccogliere il maggior numero di dati per studiarne le ciclicità, le probabilità che si verifichino in un certo periodo.E ciò vale ancora di più per il Garda che gli esperti definiscono una sezione tettonica complicatissima. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: L'Arena - Edizione del 5/6/2017

Data: 5/06/2017

Note: Cronaca