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COMPLEANNO COMMERCIALE. La cartolibreria vicino all’ospedale

«A Borgo Trento abbiamo mandato a scuola tutti
La concorrenza di internet? C’è, ma ci si rinnova »

C’era una volta il cartoncino Bristol, per i cartelloni in classe e per i giochi. Le scolorine, la matite colorate, gli astucci, i pennarelli, le penne stilo biro e a china, il portamine e le squadre per il disegno tecnico. Gli album da disegno. Le fotocopie, mamma mia quante fotocopie. I libri di testo, per le medie e le superiori. «Già: in Borgo Trento abbiamo mandato a scuola tutti!». Parola di Luigi Sona, 64 anni, che con la moglie Ivana e i figli Chiara e Matteo festeggia in questi giorni i 50 anni di attività della Cartolibreria Mameli, in Borgo Trento, di cui è titolare.Il negozio è in via Mameli 43, da 24 anni, poco distante dal semaforo verso l’ospedale e a due passi dalla scuola Fraccaroli. Dopo essere stato dal 1966 duecento metri prima, in direzione San Giorgio, sotto un portico. Inizialmente era proprietà di Costantino Mion che 40 anni fa lo cedette a Ivana, la moglie di Sona, che da ragazza già vi lavorava come commessa. Ai libri per scuola si sono aggiunti quelli di letteratura e saggistica. «In tanti anni il mercato è completamente cambiato», racconta Sona, «ma la cartolibrerie sono come i camaleonti, che cambiano pelle. Noi quindi dobbiamo adattarci ai cambiamenti». Dall’avvento di internet, delle e-mail, delle stampanti a portata in ogni casa, la carta e i libri resistono? «Sì, resistono. Le agende tirano ancora. Per i libri di testo è più dura: le vendite on line sono un forte concorrente». Già, ma vuoi mettere la vecchia cartavelina da lettera per la posta aerea, con i bordi rossi e blu sulle buste? o COPYRIGHT

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 26/06/2016

Note: "Cronaca"Da pag. 21