Quest'anno il Tocatì batte bandiera bretone

IL FESTIVAL. Oggi alle 18 la sfilata inaugurale, ieri l’apertura con un convegno su un fenomeno sempre più preoccupante
A Verona si spende un miliardo e mezzo all’anno, in tutta Italia oltre 100 quando la somma dei consumi delle famiglie è di 850

Gioco. Gioco d’azzardo. Gioco patologico. In apertura al Tocatì, il festival internazionale dei giochi di strada che si svolge in centro storico fino a domenica, si è voluto porre l’accento anche sull’aspetto oscuro e pericoloso del divertimento, mettendo in guardia soprattutto i giovani.In un’aula magna del Polo universitario Zanotto gremita di ragazzi delle scuole superiori, si sono susseguite le relazioni di vari esperti: Maurizio Fiasco, presidente dell’Alea, l’associazione che studia, sensibilizza e combatte la dipendenza da gioco d’azzardo; Cristiano Chiamulera, docente farmacologo; Gianfranco Preverino, prestigiatore professionista.Importante portare queste riflessioni in particolare a Verona, che purtroppo primeggia nel panorama veneto in quanto a spesa per gioco d’azzardo: oltre un miliardo e mezzo di euro nel 2017 (ultimo dato disponibile), di cui quasi 300 milioni online e 1,2 miliardi da «postazione fisica». La spesa totale in giochi d’azzardo in Veneto è di oltre sette miliardi di euro, che lievitano fino a cento se si guarda all’intero panorama nazionale. Una cifra stratosferica, se si considera inoltre che la totalità dei consumi annui delle famiglie italiane si attesta a 850 miliardi.«Nonostante una crisi economica ormai decennale, anzi proprio in ragione di essa, il volume del gioco d’azzardo è decuplicato rispetto agli anni Novanta, toccando nel 2018 il valore record di 107 miliardi in Italia», spiega Fiasco. «Oggi, tra l’altro, si sommano due modalità di fruizione: il gioco d’azzardo tradizionale, dove l’incentivo a continuare è la speranza della vincita in denaro, e il gambling digitale, dove la dipendenza è innescata dallo stesso intrattenimento, che implica l’acquisto di crediti di gioco per salire di livello». Le due tipologie, ha continuato Chiamulera, sono accomunate dalla manipolazione di meccanismi mentali, basati sul bisogno continuo di gratificazione, su cui il marketing fa leva.Ma, come ha chiarito anche con esempi pratici il prestigiatore Preverino, autore tra l’altro di un fortunato volume su “Il baro al poker”, le possibilità di vincita sono assai più basse di quanto il giocatore “medio” solitamente creda. Per non parlare del rischio di essere raggirati.E dopo questa parentesi di sensibilizzazione, da oggi il Tocatì entrerà nel vivo, con l’inaugurazione del festival e la sfilata, alle 18, da piazza Erbe a piazza Sant’Anastasia. Si proseguirà in musica, con il Pizzicantò alle 20 in piazza Erbe e, dalle 21, in onore della Bretagna, ospite ufficiale della rassegna, il rito del Fest-noz, notte di canzoni e balli tipici della regione francese in piazza dei Signori.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 13/09/2019