IL CASO. I residenti di via Mameli e Ponte Crencano chiedono lo stop
Sono state consegnate all’amministrazione Segala: «Iter già avviato, tenteremo il tutto per tutto»

L’area dell’ex Bam in via Mameli. Continua la protesta dei residenti contro le torri
Partita alle fasi decisive. Le 2.413 firme consegnate dal Comitato Associazione Salute Maria Ausiliatrice di Ponte Crencano all’amministrazione comunale, sono l’espressione chiara del «no» al progetto edilizio nell’area ex Bam di via Mameli. La lista dei nomi è nelle mani dell’assessore alla Pianificazione urbanistica, Ilaria Segala. Passerà al vaglio del sindaco e della Giunta. «Nel frattempo», spiegano i rappresentanti del comitato, «le iniziative non si fermeranno».Le quattro «torri» di appartamenti di dieci (una) e nove (tre) piani, previste su poco meno di 12mila metri quadrati con una parte destinata però anche a esercizi commerciali, preoccupano «ben al di là della semplice valutazione estetica», avevano più volte ribadito i rappresentanti di Asma. «A inquietare è soprattutto l’errata valutazione del volume di traffico che si riverserebbe sulla zona, già piuttosto congestionata».Una zona su cui, a differenza del 2010, anno cui si riferisce lo studio di valutazione dell’impatto da parte del traffico, ora insistono il Polo Confortini, l’ospedale della Mamma e del bambino, i circa 500 studenti che affluiscono ogni giorno all’istituto degli Stimmatini e il nuovo complesso residenziale in via Agno.«Voglio ricontrollare con la massima precisione tutti i passaggi di un progetto avviato dalla passata amministrazione», spiega l’assessore. «Le firme dei cittadini valgono, sono un’espressione importante e saranno portate all’attenzione del sindaco». La soluzione amministrativa non si profila semplice. «Tanto più vale la pena», conclude Segala, «di verificare tutto con attenzione».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 5/03/2018

Note: P.M.