L'ingresso del Parco delle Colombare FOTOSERVIZIO DI GIORGIO MARCHIORI

REPORTAGE. È il belvedere della città ma non è il posto più curato di Verona: resta fermo sulla carta il progetto di Air Dolomite di realizzare un percorso della salute
Mentre la facciata di Castel San Pietro sta prendendo forma, tutto intorno è in uno stato trasandato: transenne, parchi malmessi, percorsi inagibili, scalinate a rischio crollo.

Il panorama mozzafiato è costretto a bastare a se stesso dall’alto delle colline veronesi. In piena stagione estiva, infatti, percorsi e proposte turistiche sulle Torricelle risultano ancora una volta abbozzati e in buona parte fatiscenti.Se la facciata di Castel San Pietro si sta sempre più delineando grazie al mega intervento di recupero della Fondazione Cariverona per trasformare l’edificio nel museo della città, reti da cantiere, transenne e parchi ancora poco attrezzati e malmessi resistono ormai da anni. E non accennano a lasciare il campo.Fin dalla scalinata che taglia i tornanti di via Castello San Felice si percepisce un ingresso al piazzale panoramico non dei più dignitosi. Se il primo tratto da via Nievo è infatti praticabile, quello della successiva scalata è inaccessibile con tanto di avvisi di pericolo crollo.IL PARCO. Il parco delle Colombare, che da come viene segnalato sul cartello affisso sul cancello d’ingresso dovrebbe aprire alle 6, ieri mattina fino alle 10 passate era ancora a lucchetti serrati.Salendo verso il piazzale del Castello, il parco Visconteo che si imbocca sulla destra non sembrerebbe nemmeno praticabile, con il cancello accostato e un avviso che, scusandosi per il disagio, invita a prestare attenzione al vicoletto dissestato. In realtà l’area verde, che a dire il vero, anche per mamma e figlia provenienti dalla Svizzera e incrociate sul posto, evoca un certo fascino forse proprio per l’aria decadente che lo caratterizza, è visitabile. Il cestino rotto a terra, le reti da cantieri arancioni sul fondo, gli avvallamenti ovunque e la rete che protegge le nicchie sulle mura circondanti rendono però evidente che non si tratta dei posti più curati della città, nonostante qualcuno si sia creato una piccolo giaciglio notturno in un anfratto che sta persino abbellendo con mare e vele dipinte sul muro.Inoltre l’altro cancello di accesso, sul fronte opposto – ossia dal lato in cui i visitatori sbarcano dalla funicolare – è chiuso: un peccato visto che il vialetto di ingresso, pur da ripulire da erbacce e rami, è in ottime condizioni.IL CASTELLO. Accedendo poi al piazzale, si nota la facciata di Castel San Pietro finalmente restaurata e splendente, anche se la scalinata della porta di ingresso, che scorre parallela allo scivolo realizzato con il ripristino della funicolare, è ancora protetta da transenne e invasa da erbacce e arbusti. Il tragitto prosegue scendendo dalla scalinata che porta su Ponte Pietra, dove a mezza via si trova l’altro parco, ai piedi del Castello. Nella discesa i cestini un tempo segnalati perché ripetutamente stracolmi sono stati tolti di mezzo, ma il parco, inaugurato in passato numerose volte e poi sempre rimasto chiuso, è finalmente accessibile e frequentato da parecchi turisti, nonostante non siano ancora stati effettuati gli interventi dello sponsor Air Dolomiti che ha destinato 50mila euro per fare dell’area una sorta di percorso della salute. La fermata intermedia della funicolare, mai finora utilizzata, è intanto stata imbrattata di tag e scarabocchi e lo stesso destino interessa pure il volto antico, attraversato il quale si sbuca nella seconda porzione dell’area verde che porta più in alto camminando nel vialetto di ghiaino.«Il progetto di Air Dolomiti è ormai predisposto e verrà attuato al più presto», assicura l’assessore ai giardini Marco Padovani, cercando di rassicurare in parte anche sul parco Visconteo, «il porfido del vialetto verrà risistemato entro l’autunno. Per il resto, purtroppo, gli interventi di sistemazione delle mura non dipendono dal mio assessorato e sono particolarmente impegnativi».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Note: Chiara Bazzanella