L’AMBIENTE SULLE COLLINE. Conclusa la bonifica nell’area del percorso della salute, da tempo in condizioni di degrado e il cui futuro è ora tutto da riscrivere
Abbattuti gli esemplari di pino nero infestati dalla processionaria Bottacin: «Interventi forestali necessari per garantire sicurezza»
Grandi pulizie di primavera sulle Torricelle. Sulle colline che rappresentano il grande polmone verde della città ma che sono da tempo preda dell’abbandono, del degrado e della processionaria, finalmente sono intervenuti i Carabinieri Forestali, nel luogo in cui molti veronesi vanno a correre o a passeggiare nonostante vi siano strutture in abbandono da anni.Ora l’abbattimento degli alberi è concluso. Il vasto intervento di bonifica sulle Torricelle, nell’area che ospitava il percorso della salute ormai poco utilizzato e in gran parte distrutto da tempo, si è concluso nei giorni scorsi. A bordo strada in via Bonuzzo Sant’Anna, ma anche lungo il percorso più interno, sono raggruppati i tronchi delle decine di alberi segati. Opportunamente accatastati e delimitati, saranno rimossi nei prossimi giorni.L’intervento è durato alcuni mesi. I lavori di pulizia, finiti giusto in primavera, sono in realtà iniziati in pieno autunno, ai primi di novembre. Sospesi durante i più freddi mesi invernali sono ripresi nelle scorse settimane e l’intervento ora può dirsi pressoché concluso.«Si tratta di uno dei tanti piccoli interventi che rientrano nella programmazione dei nostri servizi forestali, i quali in maniera certosina mantengono la cura idraulico-forestale del territorio», spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin. La zona in questione è un fondo demaniale in gestione ai Carabinieri Forestali. Tuttavia, i lavori effettuati fanno capo alla Regione e sono stati eseguiti, con squadre di personale dedicato, dall’Unità organizzativa Forestale Ovest. I lavori sulle Torricelle, costati circa 40mila euro, fanno parte dei normali «interventi forestali per i quali impegniamo annualmente oltre 20 milioni di euro e che contribuiscono a mantenere in sicurezza il Veneto», precisa infatti Bottacin.Nello specifico, l’intervento fitosanitario è stato realizzato su una superficie complessiva di circa quattro ettari e ha comportato il taglio di tutti gli esemplari di Pino nero presenti e invasi dalla Processionaria: un parassita che può risultare molto pericoloso per la sopravvivenza di varie specie arboree e i cui peli urticanti, nell’insetto allo stato larvale, sono velenosi e fortemente urticanti, potenzialmente pericolosi per le persone e soprattutto per i cani.L’Unità Forestale ga poi proceduto con la trinciatura della ramaglia di risulta onde evitare il pericolo di incendi nella stagione secca e al fine di rendere l’area immediatamente fruibile.Ora, dunque, rimane da capire il destino di quest’area che in passato era meta abituale per sportivi e amanti della corsa all’aperto.In molti ricordano che lo stesso Hellas Verona, guidato da Osvaldo Bagnoli, veniva ad allenare i polpacci lungo l’anello di sentiero che si inoltra nel boschetto per scendere su un percorso panoramico con vista sulla parte est della città, sui monti Lessini e la prima campagna, per poi risalire a livello della strada.Negli anni, però, questa preziosa parte di verde è stata abbandonata. Poco frequentata, disseminata di piante infestate dalla Processionaria è andata in disuso. Ed è diventata meta di cattive frequentazioni. Nonostante la pulizia del verde e del sottobosco compiuta dagli esperti dell’Unità organizzativa Forestale Ovest, a terra si trovano ancora tracce di bivacchi: qualche rifiuto, vetri rotti, lattine e alcune bottiglie abbandonate di alcolici. Nella parte più bassa, inoltre, dove la roccia crea un anfratto alto e naturale, i resti di un fuoco acceso in passato che ha annerito tutta la parete. Intorno, altri rifiuti e anche un palo metallico che da tutta l’impressione di essere lo scheletro di un segnale stradale.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 5/04/2018

Note: Ilaria Noro - fotoservizio Marchiori