PROTESTA NEI QUARTIERI. Chieste l’installazione di un semaforo e le telecamere ai varchi
Il presidente del comitato, Sacchetto: «I disagi principali soprattutto alla sera e all’uscita dalle scuole. Le limitazioni attuali non bastano»
Il quartiere di Santo Stefano reclama la propria Zona a traffico limitato. E chiede l’installazione di semaforo e telecamera per vigilare sull’ingresso al rione che, per conformazione, rispecchia le vie e i vicoli della città antica ma che, denunciano i residenti, viene battuto quotidianamente da un traffico di attraversamento molto sostenuto.Le criticità maggiori, elenca il presidente del Comitato Santo Stefano, Gianfranco Sacchetto, riguardano la sera e le ore notturne. Inoltre, gli orari di entrata ed uscita degli istituti superiori che si trovano nel quartiere: il liceo Fracastoro e l’istituto Marco Polo, tutti e due con sede in via Moschini. La questione è stata portata all’attenzione del presidente della prima circoscrizione Giuliano Occhipinti che, sentiti alcuni residenti e commercianti del quartiere, ha fatto propria l’istanza concretizzata ora nella formale richiesta di un presidio fisso all’imbocco di via Santo Stefano a ridosso di Ponte Pietra.Nello specifico, di occhio elettronico e di un semaforo che segni in rosso gli orari di blocco e in verde le finestre in cui vige il via libera, o in alternativa di un pannello uguale a quello dei varchi della città antica.Alcuni limiti all’imbocco del rione, che dalla scorsa estate ospita anche la stazione di terra della funicolare, in realtà, già ci sono. Un cartello verticale avvisa del divieto di accesso ai non autorizzati in alcune fasce orarie; nel dettaglio dalle 9 alle 12.30, dalle 14 alle 17.30 e dalle 20 alle 7. Ma, a detta dei residenti, sono in pochi a rispettare i limiti soprattutto per quel che riguarda il transito e la sosta la sera e di notte.«È nostra intenzione non solo mantenere ma cercare di far rispettare i limiti di fatto già in vigore e dunque abbiamo inoltrato in Comune la richiesta di un varco elettronico in tutto e per tutto simile a quelli che regolano gli accessi alla Ztl. Ora stiamo aspettando la risposta degli uffici preposti e dell’assessorato alla Viabilità», annuncia Occhipinti. Una volta approvato, ammesso e non concesso che l’amministrazione dia il proprio benestare, la discussione si sposterà sulle fasce orarie in cui limitare l’accesso: se quelle attuali o altre che prendano in considerazione le ore di punta di mattino e pranzo.«Dall’entrata in vigore della limitazione è passato circa un anno e mezzo ma, tolti i primi tempi in cui c’era un controllo puntuale dei vigili, la situazione è pian piano tornata esattamente come era prima: con persone non residenti che sfrecciano a qualunque ore e un abusivismo imperante quanto a transito e sosta nelle vie Moschini, Cigno e Breccia San Giorgio dove sarebbero teoricamente attive ulteriori limitazioni volte a tutelare l’ingresso e l’uscita degli studenti», riepiloga Sacchetto che elenca tra i luoghi di sosta selvaggia anche la piazzetta in cui c’è la stazione di valle della funicolare.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 25

Data: 17/02/2018

Note: Ilaria Noro