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PIRATI DELLA STRADA. Dopo l’arresto di un uomo che ha investito un motorino, nuovo episodio in lungadige Matteotti.

Era già stata identificata dai vigili ma così ha evitato l’arresto La vittima è finita in ospedale con una prognosi di un mese. 

 


Ancora un automobilista che si trasforma in «pirata» della strada.

Neppure il tempo di archiviare l’arresto dell’uomo accusato di aver travolto un giovane in scooter, di essere fuggito e di aver orchestrato una sceneggiata perché era sprovvisto di patente e per recuperare i soldi dell’assicurazione, che ieri mattina un altro conducente è scappato dopo aver travolto, stavolta, un pedone. E anche quando si parla di comportamenti vietati si va verso una male augurante parità tra i sessi. Il conducente, in questo caso, è infatti una donna, di 43 anni, che ha rischiato anche lei l’arresto e che è stata alla fine indagata in stato di libertà. Due le accuse a suo carico: omissione di soccorso dopo incidente con feriti e fuga.

Tutto è cominciato ieri mattina ! alle dieci a Borgo Trento, in lungadige Matteotti. L’anziana, un’ottantaseienne della zona, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali che sono situate in prossimità di Ponte Garibaldi. All’improvviso è sbucata la Volkswagen Polo condotta dalla quarantatreenne che l’ha urtata, facendola ruzzolare a terra.

La conducente, anziché fermarsi a prestare soccorso, come peraltro prescrive il codice della strada, ha proseguito la sua corsa.

Anche in questo caso determinanti, per risalire all’identità della conducente, sono state le telecamere di sorveglianza. In questo caso la polizia municipale ha utilizzato quelle che presidiano i varchi elettronici di accesso al centro (situate proprio sul ponte).

Il computer ha estrapolato l’immagine di tutte le auto scure transitate nell’ora dell’incidente fino a trovare quella della donna che si è data alla fuga. Nel frattempo i vigili hanno allertato il magistrato di turno, Valeria Ardito, e avviato! le ricerche del proprietario dell’auto.

Ricerche che sono ! state un po’ più complicate del solito perché che la vettura era stata acquistata di recente dopo un passaggio di proprietà.

Alla fine i vigili hanno dato un nome e un volto alla donna fuggita che rischiava l’arresto. La legge prevede, infatti, che un conducente che si dà alla fuga dopo uno scontro ha un giorno di tempo per costituirsi passato il quale scattano le manette.

E un paio d’ore dopo la donna ha scelto di presentarsi spontaneamente al comando dei vigili in via del Pontiere dove le è stata ritirata la patente.

L’anziana, nel frattempo, era stata trasportata all’ospedale di Borgo Trento e affidata alle cure dei medici. Secondo un primo referto ne avrebbe per una trentina di giorni. Per l’automobilista la vicenda si sposta ora nelle aule giudiziarie.

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 24/09/2010

Note: CRONACA Pagina 11