Volontari della Protezione civile e della Croce Rossa lasciano le mascherine nelle cassette delle lettere

IL PIANO DI DISTRIBUZIONE. Il Comune fa avere i dispositivi forniti dalla Regione. E Calzedonia ne dona cinquemila
Centinaia di volontari all’opera Il sindaco: «Non entrano in casa e le mettono nelle cassette postali Teniamo duro su regole e divieti»

Suonano al cancello esterno soltanto per accedere alle cassette postali, dove inseriscono il sacchetto. Non c’è quindi alcun contatto con i cittadini. I volontari della Protezione civile, individuabili con la pettorina, o con la divisa dei gruppi, hanno cominciato così il maxipiano di consegna delle mascherine per l’emergenza coronavirus fornite per tutto il Veneto (cinque milioni) dalla Regione, con una quota anche per Verona.In ogni pacchetto, sigillato, ci sono tre mascherine, anzi «dispositivi di protezione», come li chiama il sindaco Federico Sboarina presentando la distribuzione. Il numero di tre è contingentato e calcolato sulla media delle persone presenti negli appartamenti, in modo da far avere a tutti i cittadini le mascherine. «Nessuno entrerà nelle case», sottolinea il sindaco, «per cui non dovete aprire la porta, vi suoneranno solo per accedere all’androne condominiale e raggiungere le cassette».Quella partita è «un’attività capillare senza precedenti, mai fatta a Verona, che vedrà coinvolti centinaia di volontari, ben riconoscibili grazie alle casacche, persone che ringrazio. Dobbiamo raggiungere migliaia di persone, ci vorrà qualche giorno, quindi chiedo a tutti di pazientare», spiega il sindaco.PRIORITÀ. L’invito dell’Amministrazione comunale «a chi ha in casa dispositivi sanitari certificati», precisa il sindaco Sboarina, è a «utilizzare prima quelli, per uscire. Queste che verranno consegnate da noi sono comunque una barriera per chi non ha a disposizione le altre mascherine. Tutto questo serve per limitare il numero di contagi».IL DONO DI CALZEDONIA. Il sindaco ringrazia, inoltre, «il gruppo Calzedonia, di Sandro Veronesi, per averci donato cinquemila mascherine che distribuiremo a quanti sono impegnati a lavorare in prima linea per questa emergenza sanitaria».CIRCOSCRIZIONI. La consegna a domicilio nelle otto circoscrizioni avviene quotidianamente in maniera proporzionale al numero degli abitanti. «Si chiede di avere pazienza e attendere l’arrivo dei volontari, comunicando solo eventuali disguidi e non per chiedere la data di recapito. Per segnalazioni contattare il Numero verde comunale 800644494, attivo tutti i sette giorni della settimana».PERSONE CON AUTISMO. Da ieri le persone con disturbi dello spettro autistico possono uscire di casa con l’accompagnatore. È una deroga per motivi di salute, «che consentirà alle famiglie con bambini e ragazzi ‘speciali’ di andare fuori e passeggiare, mantenendo le distanze di sicurezza e indossando i dispositivi di protezione. Le forze dell’ordine di tutta la provincia sono già allertate e informate. «Obiettivo raggiunto», dice l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco . «Dopo la mia segnalazione al sindaco e al prefetto le famiglie con figli autistici possono uscire e dare sollievo a questi ragazzi». MASSIMA ALLERTA. Non bisogna abbassare la guardia, ora, dice il sindaco. «I numeri dei contagi sono ancora alti, frutto dei comportamenti delle scorse settimane. Ringrazio tutti i veronesi che, facendo grandi sacrifici, hanno pensato al bene della comunità, rispettando i provvedimenti. Dobbiamo sforzarci, per non vanificare le azioni fin qua intraprese».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 25/03/2020

Note: Enrico Giardini - foto Marchiori