NUOVE REGOLE. Il governatore, dopo aver posto il tema e incassato l’ok dai Dipartimenti di prevenzione regionali, fa da apripista a livello nazionale: «Gli altri seguiranno»
Chi non rispetta le regole rischia una sanzione da 400 a 1.000 euro E da oggi si può tornare a giocare a calcio e a leggere il giornale al bar
«Abbiamo aspettato fino all’ultimo per riuscire a trovare una linea comune con tutte le Regioni. Alla fine non è stato possibile. Allora facciamo noi da apripista e diamo il via libera». Il governatore Luca Zaia, ieri all’unità di crisi di Marghera, ha firmato la nuova ordinanza in epoca Covid-19 – esattamente la numero 26 che resterà in vigore fino al 10 luglio – per togliere ogni limite di distanziamento nei trasporti. «In treno, bus, vaporetto tornano le capienze da omologazione sia da seduti che in piedi. Quindi niente più sedili alternati. Niente distanziamento obbligatorio. Ma attenzione: si sale con la mascherina che copre naso e bocca e ci si disinfetta le mani. E la si toglie solo quando si scende». Multe da 400 a mille euro a chi non rispetta le regole. È dato mandato al personale di bordo di vigilare.CONTROCORRENTE. Questa scelta, peraltro annunciata nei giorni scorsi, è stata fortemente voluta da Zaia. «Il Veneto – ricorda – ha fatto da capofila in questa discussione a livello nazionale. Ed è una scelta approvata e condivisa dai Dipartimenti di prevenzione di tutte le Regioni». Cioè è blindata dal punto di vista sanitario. Poi, la politica ha fatto prendere strade diverse. Ma per Zaia non c’erano alternative perché «in linea con quanto accade nel resto dell’Europa» e perché, soprattutto, si tratta di buon senso: «Se due estranei possono stare in macchina insieme, perché non in treno?». Insomma, un libera tutti che permette di tornare alle capienze in epoca pre-emergenza. Del resto, pensare di raddoppiare i mezzi per far fronte al numero dei pendolari e degli studenti era impensabile. Non tutti, però, hanno fatto questa scelta. «L’Emilia Romagna, per esempio, ha tolto i distanziamenti solo per i posti a sedere e non per quelli in piedi», precisa.CALCIO E NON SOLO, SI TORNA A GIOCARE. L’altro fronte che apre Zaia riguarda gli sport di contatto. Si doveva partire giovedì, ma a livello nazionale è arrivato lo stop. E da allora si sta discutendo. Il Veneto, però, tira dritto e, forte di un esplicito mandato nel Dpcm (cioè la Regione legalmente può farlo), dà il via libera: da oggi si torna in campo facendo riferimento alle linee guida valide per gli altri sport.GIORNALI NEI BAR. Altra novità. Da oggi i quotidiani potranno tornare ad essere letti mentre si beve il caffè al bar o si aspetta il turno dal dentista o dall’estetista. «Gli editori della carta stampata hanno fatto un grande sacrificio in questi mesi di ristrettezze. Ora si torna alla normalità: più copie ci sono a disposizione, dal punto di vista sanitario, meglio è», precisa.PROCESSIONI RELIGIOSE. I cortei rievocativi, le manifestazioni con spostamento, comprese le processioni religiose, da oggi sono ammesse. Vale la regola del distanziamento di un metro.ATTIVITÀ COMMERCIALI NEGLI OSPEDALI E FORMAZIONE. Sempre da oggi possono riaprire i negozi negli ospedali. E ancora. La formazione dei dipendenti, del pubblico e del privato, può tornare a essere svolta in presenza. IPPODROMO E SAUNE. Da oggi anche negli ippodromi si torna a regime: si possono tenere gare, spettacoli e anche le aste dei cavalli. Novità anche per i centri termali. Via libera alla sauna. Resta ancora chiuso invece il bagno turco .

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 9

Data: 27/06/2020

Note: CRISTINA GIACOMUZZO INVIATA A VENEZIA