DOPO IL «MOBILITY DAY». L’Amministrazione: bilancio positivo ma il test va ricalibrato. Criticità fra viale Piave e Porta Nuova. E si avverte la mancanza di «scambiatori».I mezzi pubblici dalla Fiera utilizzati da 2.600 persone. Zanotto: «Saranno in funzione anche nel ponte dell’Immacolata

Gira e rigira, studia e ristudia i dati del traffico sulla scia del primo Mobility Day di domenica – pur con disagi un test nella sostanza positivo, secondo l’Amministrazione comunale, a fronte di 127mila persone nella sola piazza dei Signori ai mercatini – si casca sempre lì. Verona, città sempre più attrattiva per milioni di visitatori, ha bisogno di parcheggi scambiatori in periferia. Per drenare a monte il traffico sui principali assi di penetrazione. Aree di sosta con migliaia di posti auto, collegate al centro con bus navetta frequenti.Lo si ricava da dati forniti dagli assessori alla mobilità Luca Zanotto, all’ambiente Ilaria Segala, alla Polizia municipale Daniele Polato, presente il comandante Luigi Altamura, nel bilancio della prima di sei giornate della mobilità sostenibile. A piedi, in bicicletta, sui mezzi pubblici. In cui è stata vietata dalle 10 alle 19 la circolazione di auto e moto in una sorta di Ztl allargata all’area entro le porte Nuova, Palio, San Zeno e alla Breccia Cappuccini, tranne ai residenti dentro l’area.PORTA NUOVA: CRITICITÀ. Domenica scorsa con il Mobility Day, rispetto alla domenica 19 novembre, la prima dei mercatini e quella della maratona (12mila podisti), su viale Piave in direzione centro il numero di auto è calato del 13% (i picchi tra le 16 e le 18); in via Torbido, pure direzione centro, meno 9%; in viale Galliano invece più 41%, in viale delle Nazioni più 10. Poca differenza. Ancora tantissime dunque le persone giunte comunque in città in auto. «E una gran parte oltre che dal Veneto anche da Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte. Sulla A22 e sulle tangenziali l’assembramento c’è stato tra le 16 e le 19», dice Altamura, sottolineando «il grande lavoro svolto dai 57 agenti domenica». Le multe da 164 euro per il mancato rispetto dell’ordinanza? Zero.«PIÙ NAVETTE». Tra i punti di blocco il più intasato è stato Porta Nuova, per quanti provenivano da Verona sud. «I parcheggi della Fiera P3 all’ex mercato e poi il multipiano e il Re Teodorico erano pieni e ha funzionato molto bene il servizio di bus navetta, ogni 5 minuti, che chiederemo all’Atv di implementare», dice Zanotto. Sono state 2.600 le persone che hanno pagato il biglietto di 1,30 euro nelle navette, valevole tutto il giorno sugli autobus, e sono aumentati anche i passeggeri sui mezzi di linea. Pieni, già alle 12, i parcheggi adiacenti al centro: quattromila posti occupati. «Stiamo lavorando per mantenere questo servizio dai parcheggi in fiera anche nel prossimo ponte dell’Immacolata e poi nei giorni 17, 23 e 24 dicembre».INFORMAZIONI. Polato fa sapere che verranno aumentate le informazioni sui pannelli luminosi in tangenziale. E spiega: «Nel ponte dell’Immacolata di cinque anni fa vennero a Verona centomila persone, ma la situazione era peggiore di domenica, dove in 20 minuti massimo si andava da Verona sud al centro. L’incolonnamento è stato voluto, in alcune fasi, per permettere di raggiungere i parcheggi a Verona sud man mano che si liberavano posti». L’indicazione per la Segala è incoraggiante: «E i dati di questo primo Mobility Day, con i mercatini, sono un test ancora più significativo».DOVE GLI SCAMBIATORI. «Per il futuro», e Palazzo Barbieri sta lavorando al Piano urbano della mobilità sostenibile, «si dovrà lavorare molto sui parcheggi scambiatori», spiega appunto Zanotto. Dove servono? Vecchia storia… Alla Genovesa, anzitutto, vicino al casello di Verona sud (e se ne sta già progettando uno, per la prima tranche di mille posti) e poi a San Michele, per il traffico da est, e a Ca’ di Cozzi, per quello dalla Valpolicella. Quelli di Ca’ di Cozzi e di San Michele sarebbero in verità legati al filobus (quello a Ca’ di Cozzi anche al traforo), tutt’ora al palo… Un altro in Valpantena, all’uscita della tangenziale est. Senza questi, il traffico di Verona sarà sempre un problema.

Tratto da: L'Arena. cronaca - pag 11

Note: Enrico Giardini