Arriva il raddoppio delle pene per le truffe agli anziani. Finalmente. Finora sparivano nel reato generico di truffa, ed erano punite con una breve carcerazione e una piccola multa, adesso costituiscono una particolare forma di circonvenzione d’incapace, la circonvenzione di anziani, e vedono raddoppiata la carcerazione minima, da un anno a due, e la pena pecuniaria, da 50-1.000 euro a 500-2.000 euro. È giusto? Sì. Ci voleva? Sì. È sufficiente? No.La truffa agli anziani è facile, comoda, redditizia. Perciò è diffusa. È una professione, c’è gente che non fa altro che questo, e guadagna bene. Ci sono truffe ingegnose, come le vendite di case o terreni, che magari sono rare, ma ci sono truffe facili, come le vendite di enciclopedie o di prodotti per la casa, che sono molto più frequenti, praticamente quotidiane. E ci sono i furti. I truffatori sono organizzati, prima di setacciare un quartiere s’informano sugli anziani che vi abitano, casa per casa, e passano in un’ora in cui è logico pensare che in casa vi siano solo gli anziani. Suonano ed entrano con la scusa più banale, per esempio dicendo che in quello stabile c’è una fuga di gas e loro devono controllare se i tubi perdono. A questo scopo indossano la divisa della compagnia del gas, con tanto di berretto con la visiera, e magari portano anche il cartellino col nome sul taschino: quale anziano gli rifiuta di entrare? Gli anziani non solo gli permettono di entrare, ma lo gradiscono pure, perché avere gente in casa (che indossa un’uniforme) è un rimedio contro la solitudine, e la solitudine è la grande malattia che accompagna la vecchiaia.In questi anni sono molto diffuse le truffe sentimentali, dette anche truffe romantiche, che consistono nell’ingannare donne anziane e sole promettendo loro amore e matrimonio, allegando una fotografia (rubata) di qualche uomo aitante, che però in questo momento ha un problema a muoversi, ha bisogno di 900 euro, se la donna glieli manda lui piomberà a incontrarla. Ci sono donne che hanno sborsato fino a 10, 20 o 30mila euro, prima di accorgersi che era una truffa. Intervistate da «Chi l’ha visto?» rispondono: «Magari era l’ultima occasione della vita, perché perderla?». Non si fanno riprendere in faccia dalla tv, ma solo di spalle. Perché si vergognano. Ed è questa la peggiore conseguenza delle truffe agli anziani: la vergogna. La vergogna li accompagna fino alla morte. E spesso la accelera. Han raddoppiato le pene? Bene, ma è ancora poco.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 1

Data: 14/06/2019

Note: Ferdinando Camon