Il dottor Leonardo Zoccante

LEONARDO ZOCCANTE
Un grande slancio per migliorare i servizi in Veneto

Ha la voce rotta dall’emozione Leonardo Zoccante, il neuropsichiatra che dirige il Centro regionale Autismo con sede all’Ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento, citato nel discorso di fine anno dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che lo visitò il 30 novembre. «Le sue parole ci danno un grande slancio per migliorare i servizi all’autismo in Veneto», dice Zoccante.

È lui il “motore” del Centro veronese, riferimento veneto di un progetto nazionale volto alla diagnosi precoce, grazie al quale è possibile arrivare a verificare la presenze di sindromi autistiche già entro il primo anno di età. La struttura collabora con la Pediatria, con un’unità interdisciplinare che approfondisce tutte le malattie connesse all’autismo.

Dottor Zoccante, che cosa ha provato quando il Capo dello Stato ha citato il Centro Autismo di Verona?

Il presidente in passato diede un forte sostegno alla legge 134 del 2015 sulla diagnosi e cura delle persone con spettro autistico.

Durante il discorso ha poi esposto uno dei quadri donatigli dai nostri ospiti che svolgono un percorso con l’arte, un grande canale di comunicazione. È stato un segnale molto bello.Come intende continuare il percorso?

Proseguiamo la nostra attività sulla scia del convegno “Euritmie: talenti speciali accedono alle arti”, con cui vogliamo far capire non solo il problema autismo, ma l’importanza di affrontarlo sviluppando talenti in pittura, musica, scienza e informatica.

Che cosa ha colpito il presidente, del Centro?      Il fatto che sia a misura d’uomo, con adulti e bambini. Un luogo vissuto.

Tratto da: Il giornale L'ARENA

Data: 2/01/2019