La Torre Massimiliana numero quattro sulle Torricelle

LA PROPOSTA. L’associazione di difesa ambientale Adambiente

Il sodalizio ha chiesto la consegna della numero 4 Il presidente Cocozza: «L’idea è di ripulirla e farne una tappa del percorso da villa Are al Tiro a segno».
Un percorso naturalistico che permetterebbe di salvare da subito dal degrado una vasta area delle Torricelle, ma che sarebbe solo il primo passo per l’attuazione di un progetto volto a realizzare, anche, un grande orto botanico.È quanto intende realizzare a proprie spese l’associazione di difesa ambientale, Adambiente, specializzata nel recupero di strutture di valore storico.Il sodalizio ha presentato le prime richieste formali in merito ad un’iniziativa che pare essere senza precedenti.«Abbiamo inviato alla direzione per il Veneto del Demanio, al sindaco Federico Sboarina e all’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri una domanda per ottenere la consegna, anche in via precaria, della torre Massimiliana numero 4», spiega il presidente di Adambiente Salvatore Cocozza. Il quale, poi, precisa: «Il nostro obiettivo è di pulire l’interno e l’esterno della torre da rovi e sterpaglie, e, quindi, di inserirla in un itinerario che partirebbe da villa Are, che si trova appena a nord di Castel San Felice, passerebbe per la torre numero 1, che già è in uso alla nostra associazione e, toccando le altre fortificazioni, arriverebbe sino al Tiro a segno». Un’operazione a costo zero per il Comune. «Come abbiamo sempre fatto, noi non chiederemo nulla alle istituzioni, che, però, si troverebbero realizzato un percorso lungo alcuni chilometri, che può essere fatto a piedi o con mezzi non a motore e che sarebbe di sicuro interesse storico e naturalistico», sottolinea il presidente.D’altronde, la storia delle iniziative portate sinora a compimento da Adambiente non pare proprio essere trascurabile. Il sodalizio, che è nato a metà degli anni Ottanta con il nome di Comitato difesa ambientale, ha realizzato varie operazioni, dai recuperi delle fontane del Ferro e di Sommavalle, dell’area del Lorì di Avesa o di Castel San Felice alla realizzazione di percorsi, come quello che va dalle Torricelle a Porta Vescovo.Operazioni che sono state corredate dalla pubblicazione di articolati studi storico-naturalistici.Ora, però, Associazione difesa ambientale intende realizzare un’iniziativa unica. «Il percorso delle torri», spiega Cocozza, «da una parte garantirebbe l’immediata valorizzazione di un’area che è di per sé molto bella, ma, secondo i nostri progetti, consentirebbe anche di avviare la realizzazione in quella zona di quell’orto botanico che a Verona ancora non c’è».Di questa prospettiva Adambiente aveva parlato in un convegno che si è svolto il 16 giugno scorso al Circolo ufficiali di Castelvecchio. Un incontro che ha segnato la proposizione teorica di un’idea che ora è già pronta per poter essere realizzata.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 10/08/2018

Note: Luca Fiorin