Tutti stesi per terra alla manifestazione del Fridays for Future in Bra

AMBIENTE. Il secondo «Fridays for Future» ideato da Greta Thunberg
Dopo aver sfilato, hanno messo in scena davanti al Comune la propria fine: «Il sindaco ci ascolti»
Ieri mattina, unendosi ai cosiddetti «Fridays for Future» che si stanno svolgendo in tutto il mondo per il clima, anche un migliaio di veronesi, in buona parte giovani, hanno sfilato per le vie della città simulando infine, davanti al municipio, la propria morte. Qualcuno aveva già praticato il «die-in» durante gli scorsi venerdì in corso Porta Borsari e all’interno di un negozio del centro, luoghi individuati trai i più adeguati per «scuotere le coscienze».Ieri, pur non essendoci i numeri della precedente manifestazione, la determinazione non è mancata, rinnovando l’invito alla gente di unirsi alla protesta. «Ci creano bisogni che non abbiamo, per farci comprare e consumare, ma non esiste un capitalismo green», hanno tuonato gli studenti agli altoparlanti messi in funzione tramite pannelli solari. «Dal 2 al 13 dicembre si terrà a Madrid la Cop 25, da cui dipende il futuro dell’umanità. Non possiamo restare a guardare, dobbiamo farci sentire». E ancora: «Il sindaco Sboarina ci ha incontrati a maggio, condividendo sui social il fatto che ci sono molte iniziative da fare a favore dell’ambiente», hanno urlato dagli scalini di Palazzo Barbieri, «si sono dimostrate parole al vento perché delle tre mozioni proposte non ne è stata accolta nemmeno una e non siamo ancora riusciti a incontrare i consiglieri comunali». Le richieste sono semplici: dichiarare l’emergenza climatica a Verona, ridurre le tariffe del trasporto pubblico, mettere illuminazione a led in città e prevedere la raccolta differenziata nei cestini, a partire da quelli della Bra. Per dare il buon esempio, a chiudere il corteo, 12 ragazzi del Ferraris hanno raccolto i rifiuti a terra differenziandoli per tipologia.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 30/11/2019

Note: C.Bazz. - foto Marchiori