UN ANNO DOPO. Il memoriale è nel parco Young a Case Nuove di San Martino Buon Albergo, vicino al luogo della tragedia

Alla cerimonia sono intervenuti l’ambasciatore di Budapest e i familiari dei ragazzi ungheresi morti nell’incidente in autostrada

Erano in gran parte giovani studenti le 17 vittime del terribile incidente del pullman che li stava riportando in Ungheria finito contro il pilone di un cavalcavia sulla A4 in prossimità del casello autostradale di Verona Est.Dopo lo schianto nel cuore della notte, per i ragazzi, tutti studenti del liceo Szinzyei Merse Pàl di Budapest che stavano tornando da una gita scolastica in Francia, le lamiere del bus andato a fuoco si erano trasformate in una trappola infernale che non ha lasciato scampo a 11 di loro e a sei tra insegnanti e accompagnatori. Ieri, i familiari della vittime e le autorità ungheresi hanno voluto ricordare i propri concittadini ed esprimere «gratitudine agli amici italiani per l’aiuto e l’altruismo dimostrati», con una cerimonia al parco Young di Case Nuove, a San Martino Buon Albergo, a poche decine di metri dal luogo della tragedia. Nel parco è stato inaugurato il memoriale alle vittime del 20 gennaio 2017 sulla A4.

L’APPUNTAMENTO. Ad accogliere la delegazione magiara, composta dai familiari delle vittime e dall’ambasciatore a Roma Ádám Zoltán Kovács, c’erano il prefetto Salvatore Mulas e i sindaci di Verona, Federico Sboarina, e di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi, con i dirigenti e i rappresentanti delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Il monumento-memoriale, realizzato dall’artista Hervé Lóránt Ervin, è situato all’interno dell’area verde del quartiere di Case Nuove, al confine con l’autostrada, a ridosso del punto in cui è avvenuto l’incidente. Alla cerimonia era presente anche l’eroico professore che aveva messo in salvo più studenti che ha potuto dalle fiamme che stavano devastando la corriera, dove ha perso la vita anche la sua giovane figlia. I presenti hanno inoltre ringraziato i soccorritori che si erano prodigati con grande coraggio.

VICINANZA. L’ambasciatore ha voluto «rinnovare il sentimento di vicinanza a nome degli ungheresi», sottolineando «ancora una volta la generosità del popolo italiano» e ringraziando «tutti coloro che si sono adoperati per i soccorsi. Le vittime», ha concluso, «rimarranno per sempre nei nostri cuori». Il luogo dell’incidente, da qualche mese era diventato ormai meta di pellegrinaggio da parte dei familiari. La pericolosità del tratto autostradale ha quindi suggerito ai rappresentanti dei genitori, lo scorso settembre, a chiedere la realizzazione nel Comune di San Martino di un luogo di memoria sicuro e adatto ad accoglierli senza la necessità di speciali autorizzazioni. E uno dei genitori ieri ha preso la parola per sottolineare «l’amore e la generosità ricevuti qui a Verona».Il sindaco De Santi ha incontrato i familiari e il professore che per primo intervenne a soccorrere gli studenti. «Il memoriale situato nel parco», assicura, «diventerà parte integrante della nostra comunità e ne avremo la massima cura per mantenere sempre vivo il ricordo degli studenti che hanno perso la vita». Il memoriale è situato nell’area verde del quartiere di Case Nuove, al confine con l’autostrada, a ridosso del punto in cui è avvenuto il terribile incidente. Vi sono riportati i nomi delle diciassette vittime dell’incidente.«Come cittadino e come futuro padre», è stato il commosso intervento del sindaco Sboarina, «il pensiero va ai genitori dei ragazzi morti nell’incidente, non so come e con quale forza, ma la vita ci chiede di andare avanti, di avere fede, di trovare ragioni più forti del dolore. Come amministratore mi impegno a non dimenticare questa tragedia come monito per le istituzioni chiamate a garantire la sicurezza». E.S.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 28/01/2018

Note: E.S.