Un addetto si occupa della manutenzione delle piante FOTO MARCHIORI

IL PROGETTO. A San Giorgio visita degli assessori Neri e Padovani
Un percorso verde nella storica rondella che ospita le serre
Dal dopoguerra la fortificazione diventò dimora per le piante. L’obiettivo è aprire l’area alla città
E.CARD.
Un addetto si occupa della manutenzione delle piante FOTO MARCHIORI

Aprire alla città le porte delle serre comunali, per far conoscere a cittadini e turisti un spazio storico dedicato al verde pubblico e il lavoro dei professionisti che, ogni giorno, curano piante e fiori della città. È lo scopo dell’iniziativa proposta dagli assessori ai Giardini Marco Padovani e al Patrimonio Edi Maria Neri, che ieri hanno visitato le serre comunali che dall’ultimo dopoguerra sono funzionanti alla rondella di San Giorgio. Alla visita hanno partecipato anche i consiglieri della Lega Nord Mauro Bonato e Roberto Simeoni.Oggi le serre comunali, dove lavorano tre addetti coordinati dall’agronomo Stefano Oliboni, non coltiva più fiori come un tempo ma si occupa della coltura e del mantenimento di circa 5.000 tra piante in vaso di diverse tipologie. Le serre garantiscono la distribuzione di verde in ogni luogo di interesse storico e turistico della città, dai palazzi comunali alle biblioteche, ma anche nei cortili delle chiese e nei musei civici.Dalle serre provengono le piante fiorite di piazza Bra, di via Roma e dell’Arena, nonché gli arredi floreali degli uffici comunali di Palazzo Barbieri, dell’Anagrafe, del Museo di Castelvecchio, della Biblioteca civica, del Museo del Teatro Romano e della Tomba di Giulietta.Le piante e i fiori vengono utilizzati anche in occasione di cerimonie e manifestazioni, con la possibilità anche per i privati di richiederle per allestimenti a pagamento.«L’attività svolta dalle serre comunali e dai professionisti del verde che vi lavorano è fondamentale per la città», ha commentato l’assessore Padovani. «Un servizio poco conosciuto dai veronesi che, probabilmente, non hanno mai avuto l’occasione di visitare questo bellissimo luogo. Per questo è intenzione dell’Amministrazione promuovere, con appuntamenti mensili, visite guidate aperte alla cittadinanza, con particolare attenzione alle scuole e ai giovani. Gli incontri potrebbero essere anche l’occasione per avviare con le associazioni cittadine interessate, nuove collaborazioni a servizio della città e dei suoi spazio verdi».«Dalle manifestazioni agli spettacoli, dalle attività museali ai palazzi e alle piazze, le piante ed i fiori che nascono qui sono una risorsa per la nostra città», ha aggiunto l’assessore Neri. «È importante che i cittadini abbiano la possibilità di accedere ad un luogo tanto suggestivo quanto storico poichè le serre si innestano su una porzione di cinta magistrale sulla porta di San Giorgio, con la presenza di mura veneziane ed austriache».Le serre comunali di porta San Giorgio, ha detto a sua volta Roberto Simeoni, «andrebbero valorizzate turisticamente. L’Amia potrebbe fare un progetto qualificante affinchè questa struttura realizzata negli anni Cinquanta diventi un altro punto d’interesse della città». Secondo Mauro Bonato, capogruppo della Lega Nord, dalle serre di San Giorgio «si potrebbe ipotizzare un itinerario turistico con le biciclette elettriche che offra a chiunque la possibilità di percorrere le mura magistrali della città in tutta la sua lunghezza. Una proposta che potrebbe avere un grande impatto per la valorizzazione di una parte della città molto spesso dimenticata».

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 1/08/2018

Note: 16 -cronaca