Vallo e bastioni della cinta magistrale all'altezza di viale Colombo

PATRIMONIO STORICO. La firma tra sindaco e direttore regionale dell’Agenzia dà il via al trasferimento della cinta magistrale lunga complessivamente 10 chilometri
Siglato l’accordo con il Demanio Ceduta la porzione che va da Porta Catena e viale Colombo alla caserma Riva di Villasanta.
La cinta magistrale che abbraccia il centro città con i suoi bastioni, torri e rondelle, fossati e terrapieni, diventa proprietà del Comune. È iniziato ieri, con la firma congiunta tra il sindaco Federico Sboarina e il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Dario Di Girolamo, il passaggio ufficiale del primo stralcio delle Mura. Il Comune è ora a tutti gli effetti proprietario del tratto di cinta magistrale esterna tra via porta Catena, viale Colombo, la caserma Riva di Villasanta e i relativi bastioni: una superficie di oltre 6 ettari, per un valore quantificato dal Demanio di quasi 7 milioni di euro. Un onore, certo, ma anche un onere non indifferente per il pubblico adesso chiamato a far fronte agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del sito, oltre che alla totale gestione e valorizzazione di questi spazi patrimonio Unesco. «Il trasferimento è ovviamente a titolo gratuito ma si tratta di un ulteriore impegno: una sfida che intendiamo portare avanti con entusiasmo, lo stesso che i veronesi e le associazioni dimostrano di avere nei confronti di questi siti monumentali», è intervenuta Edi Maria Neri, assessore al Patrimonio.Al trasferimento della prima porzione di cinta, ne seguiranno presto altri fino al passaggio dell’intero percorso delle Mura. Il prossimo stralcio dovrebbe comunque essere quello relativo all’area compresa tra via Vittime Civili di Guerra fino al parcheggio di Porta Palio, in cui si trovano le piscine del Lido.Il trasferimento di immobili demaniali è iniziato a fine 2012 con l’accordo di valorizzazione previsto dalla normativa sul Federalismo demaniale. Un provvedimento che ha come obiettivo quello di liberare lo Stato dalla gestione di immobili che non utilizza più, trasferendoli a titolo gratuito agli enti locali, con precisi vincoli di gestione. In ordine di tempo, il primo a passare al Comune è stato il forte di Santa Caterina, al Pestrino seguito a ruota dal Forte Preare di Montorio. Ad oggi, circa il 90 per cento dei siti, tra cui oltre i forti tutte le Porte cittadine, la vasca dell’Arsenale e la prima Torricella Massimiliana, è già passato di mano. Prendendo in considerazione le porzioni di territorio, però, la percentuale scende al 50per cento: il trasferimento della cinta magistrale, lunga complessivamente 10 chilometri, è infatti appena iniziato. «Le sentivamo già un po’ nostre, ora lo sono a tutti gli effetti ed è un traguardo davvero importante per la città: significa che possiamo gestirle più liberamente, senza dover dialogare con il Demanio, facilitando e accelerando quel processo di valorizzazione che è tra le priorità dell’Amministrazione», ha spiegato il sindaco. «L’attenzione e l’amore che i veronesi hanno per questo nostro patrimonio monumentale sono palpabili. Ricevo almeno un paio di volte a settimana associazioni e addirittura privati interessati alla valorizzazione e gestione di questi siti. E lo testimonia anche l’enorme affluenza alle visite guidate domenicali organizzate all’interno dei forti: nell’ultimo mese, nonostante il tempo pessimo, i visitatori sono stati 865», ha aggiunto Neri.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 23/05/2019

Note: Ilaria Noro