LA PROPOSTA. La Lista Tosi in Comune e Quarta circoscrizione: «Abbiamo chi può redigerlo»
«Serve per inserirlo sul portale governativo e concorrere per i fondi»
Palazzo Barbieri dia il via libera all’inserimento di Forte Gisella fra i progetti di Art Bonus, il meccanismo varato nel 2014 dal governo Renzi per dare una mano al patrimonio d’arte italiano attraverso donazioni private. Lo chiede Patrizia Zanetti, della Lista Tosi, che in Quarta circoscrizione presiede la commissione Cultura e Politiche per la promozione di Forte Gisella. Con lei il vicepresidente del parlamentino Stefano Graziani, suo collega di lista, e a dare man forte i consiglieri comunali Flavio Tosi e Alberto Bozza con Mauro Spada, coordinatore delle circoscrizioni per la Lista Tosi e già presidente della Sesta.Il complesso asburgico di Santa Lucia è piuttosto vissuto dalle famiglie e dalle associazioni dell’ovest veronese, per questo «avrebbe bisogno urgentemente di una messa in sicurezza» spiega la Zanetti. «In particolare c’è da intervenire su parte dei tetti e sulle mura di cinta, che in alcuni punti sono deformate dalle radici degli alberi e a rischio crollo» sottolinea. La cifra raggranellata andrebbe nelle casse del Comune, che ne è il proprietario. Siamo nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro, specifica la consigliera, e fra l’altro l’Art Bonus consente ai donatori un credito d’imposta pari al 65% dell’importo erogato.Ma l’iter è impantanato. Il 12 dicembre scorso la commissione Cultura della Quarta ha licenziato la proposta della Zanetti e a gennaio è arrivato l’imprimatur dall’intero parlamentino. A quel punto la palla è passata all’amministrazione comunale, che ha messo tutto in stand-by. C’è un ma, infatti: per inserire il sito sul portale artbonus.gov.it, e dunque sbloccare la raccolta fondi, corre l’obbligo di allegare alla richiesta un progetto preliminare di ristrutturazione. E in una nota datata 29 gennaio, l’ingegner Sergio Menon, dirigente dell’Edilizia monumentale, spiega che «dati gli attuali carichi di lavoro e il ridotto personale» così si legge «non è possibile far fronte alla progettazione richiesta». Suggerendo di provvedere coi tecnici di Circoscrizione. «Abbiamo intrapreso quest’altra strada» illustra la Zanetti. «Tanto più che un architetto si è reso disponibile a redigere un progetto che all’ente locale non costerebbe nulla. Così ci sarebbero le condizioni per l’inserimento di Forte Gisella sul portale governativo. A metà marzo ho inviato una mail al tecnico di Circoscrizione per chiedere come trasformare quel progetto in atto amministrativo. A oggi, però, devo ancora ricevere risposta». Una volta sbloccata la procedura, la Circoscrizione stessa «promuoverebbe da subito una campagna per raccogliere contributi anche fra le attività commerciali del quartiere interessate a utilizzare gli spazi del compendio». Visto il tipo di interventi, «la riqualificazione potrebbe andare avanti a stralci con bandi di affidamento diretto». Man mano che i fondi arrivano. Giorni fa l’assemblea dei soci di Veronafiere approvava lo stanziamento di risorse per l’Arena sottoforma di Art Bonus, ricorda Zanetti sottolineando che «Forte Gisella non ha lo stesso peso dell’anfiteatro, ma in campagna elettorale l’amministrazione targata Sboarina si è adoperata per garantire un futuro alle periferie anche attraverso opere di rigenerazione».«È una proposta costruttiva per salvaguardare un bene straordinario e utilizzatissimo» evidenzia Tosi. «E arriva dal territorio» fa eco Bozza «anche a seguito alle promesse di valorizzazione dei quartieri fatte in campagna elettorale». Oltre all’Arena, i siti di proprietà comunale già in lizza per l’Art Bonus sono il complesso del Lazzaretto, la galleria di controscarpa del Bastione di San Giorgio e il monumento alla Civiltà italica di piazzetta XIV Novembre.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 20/05/2018

Note: L.Per. -