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Toca proprio a… San Giovanni in Valle! Quest’anno, per la prima volta nella storia del Festival, il Tocatì, oltre a singole case e botteghe, coinvolge interi quartieri.
 A inaugurare il nuovo evento «ToQuartier» saranno, domani e domenica, i
residenti del comitato di San Giovanni in Valle, che hanno lanciato
l’idea di presentare ai visitatori della manifestazione, storia e
bellezze dell’antico rione. In bici o a piedi sono tutti invitati a
partecipare al suggestivo percorso che, dai Giardini della Giarina,
porterà su fino a Borgo Tascherio, all’Ostello della gioventù di Villa
Francescatti e alla Fontana del Ferro, in un giretto della durata di
un’ora e mezza. In particolare all’Ostello domani, alle 17.30 e domenica
20 alle 12 e alle 17 visita guidata, mentre concerto e rinfresco si
terranno a San Giovanni in Valle.
La visita guidata prevede un veloce giro del parco e della villa ed una concisa relazione sull’Ostello e la sua vocazione.
Domani la partenza per il giro nel rione sarà alle 16.30, mentre
domenica i residenti di San Giovanni in Valle indosseranno i panni di
ciceroni due volte: alle 10 e alle 16.
Fra le tappe ci sarà anche il
Museo Africano, e si potrà assistere a momenti sonori e tante altre
occasioni di convivialità. «A bimbi e genitori diciamo "Toca San
Giovanni in Valle!"», dichiarano con allegria gli abitanti del rione,
pronti a presentare la bellezza di luoghi, natura, monumenti e palazzi
che si snodano tra le piccole e affascinanti vie della storica borgata
in cui è nata Verona, una perla del territorio che da sempre il comitato
cerca di difendere da intrusioni di auto e degrado, e in cui ora vuole
passeggiare tranquillamente con turisti e veronesi che abitano in altre
zone. Tracce del neolitico sono state ritrovate ai piedi del colle di
Castel San Pietro e i primi abitanti si insediarono nelle zone di più
facile attracco dell’Adige ai piedi del colle. Si pensa fosse una
stazione di sosta, stabilita dai popoli Veneti, Euganei e Reti nel
quinto e sesto secolo a.C. Poi vennero gli Etruschi e i Galli. È invece
del terzo secolo una tomba di sposi pagani nella chiesa del quartiere,
con reperti paleocristiani e la canonica che, con i suoi 900 anni di
età, è fra gli edifici più antichi della città. «Oggi nel rione arrivano
persone da tutto il mondo e tanti giovani che frequentano l’Ostello»,
precisano i residenti. «Molti veronesi ci abitano fin dalle origini
delle loro famiglie, visto che un tempo era un rione vissuto da povera
gente: quasi un piccolo ghetto relegato dalla città». Nelle viuzze si
sono succedute tante battaglie. Gli austriaci dal Castel San Pietro
controllavano tutta Verona, i francesi cercavano di conquistarla insieme
a Veronetta, e ci riuscirono prima dell’avvento della Serenessima. La
Chiesa, poi, ci ha stabilito le sue sedi e le missioni comboniane.
Concludono gli abitanti: «Pian piano l’evolversi della storia ha fatto
sì che la bellezza e salubrità di San Giovanni in Valle siano state
apprezzate da altri veronesi che qui hanno scelto di vivere, magari
ristrutturando antichi palazzi nel rispetto del decoro storico e
artistico e che cercano, con non poca fatica, di preservare il rione per
il futuro di tutti». C.BAZ.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 18/09/2015

Note: CRONACA, pagina 16