BUONE PRASSI. Cerimonia inaugurale dell’avvio dei lavori di ristrutturazione della storica Villa Fantelli destinata ad Abeo. Sarà una struttura di supporto per le famiglie dei pazienti di Oncoematologia pediatrica

E il sindaco Sboarina invita i veronesi a contribuire alla realizzazione di questo progetto

I bambini seguiti da Abeo danno il via ai lavori di Villa FantelliI primi, simbolici, mattoncini sono stati posati proprio da loro: dai bimbi del reparto di oncoematologia pediatrica a cui è destinata la villa liberty all’interno dell’ospedale di Borgo Trento.Villa Fantelli, a cui si accede con facilità da via Mameli, svoltando a destra non appena varcato il cancello del complesso ospedaliero, nel giro di sei mesi, o poco più, grazie all’Abeo (Associazione Bambino Emopatico Oncologico) diventerà infatti una palazzina di supporto per i bambini ricoverati nella struttura ospedaliera scaligera, oltre che per i loro genitori.L’accordo tra l’azienda ospedaliera, proprietaria della villa, e l’associazione, che ha ottenuto l’edificio in comodato per 33 anni, è stato siglato a luglio.

Ieri mattina è stato annunciato il vero e proprio via ai lavori di ristrutturazione.«Dopo circa tre anni di preparazione il progetto sta finalmente diventando realtà», dichiara commosso il presidente dell’Abeo, Pietro Battistoni, ringraziando la lunga serie di aiuti gratuiti arrivati da privati e imprese: dalla progettazione agli studi tecnici di professionisti, fino alle donazioni di varie realtà tra cui l’associazione dei pasticceri e anche l’Hellas, che ha stampato un migliaio di magliette con il logo dell’associazione che vengono vendute a 70 euro l’una.

«La nascita di questa struttura per i bambini che lottano contro tumori e leucemie rappresenta una sorta di completamento di quanto iniziato a marzo con l’ospedale per la donna e il bambino», evidenzia il direttore sanitario, Chiara Bovo, mentre il direttore generale dell’Aoui, Francesco Cobello, grida alla vittoria non solo etica, ma anche amministrativa, con il superamento di grossi scogli per riuscire a ottenere l’utilizzo di un importante bene dismesso.«La struttura diverrà un punto di riferimento unico per chi attraversa un momento tanto difficile lontano da casa», insiste l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto.

Il primo cittadino, Federico Sboarina, ha tagliato il nastro insieme a Battistoni. «Verona dimostra di essere popolata da persone che si mettono a disposizione per dare un’anima vera alla città», dice compiaciuto. «Mi auguro che parta ora una corsa della solidarietà e che ogni cittadino, a seconda delle proprie possibilità, dia il suo piccolo o grande contributo».Il presidente dell’aeroporto Catullo e di Confcommercio, Paolo Arena, è pronto.

«Sproniamo le compagnie aeree a fare volare gratuitamente chi è costretto a viaggiare per curare i propri figli, fin dalla Georgia o dalla Moldavia», fa presente. «Ora siamo pronti a lanciare una raccolta di fondi tra tutti gli associati per la nuova struttura».Il motto potrebbe essere «compra un mattone» in modo che, oltre alla ristrutturazione della villa, possano al più presto essere creati anche gli alloggi in cui ospitare i genitori che arrivano da fuori regione e dall’estero.Se nella villa vera e propria, disposta su tre piani di 250 metri quadri ciascuno, spunteranno una palestra, spazi per laboratori e letture e un centro servizi per le famiglie, una seconda fase, a seconda delle disponibilità economiche, prevede infatti la realizzazione di sei mini appartamenti in un’area limitrofa, verso l’Adige.

Chiara Bazzanella

Erina Signorini

Membro della redazione

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Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 12/09/2017

Note: Sezione "Cronaca"Da pag. 17 Chiara Bazzanella