L’EVENTO. Lo ha annunciato in commissione consiliare l’assessore all’urbanistica Segala
Si terrà in Gran Guardia giovedì 7 dicembre per fare il punto su tutte le proposte arrivate in Comune per il recupero dell’ex complesso militare

Di idee per riqualificare l’Arsenale ne arrivano a palate e l’Amministrazione organizza un convegno pubblico per mostrarle alla città. Appuntamento il 7 dicembre in Gran Guardia, dalle 10, sotto lo slogan «Arsenale. Il futuro della storia».È quanto annuncia l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala a margine della riunione della commissione straordinaria presieduta da Paola Bressan (di Battiti) e di cui fanno parte cittadini, professionisti e consiglieri comunali con l’obiettivo di individuare entro fine anno un ventaglio di proposte di rigenerazione dell’ex complesso militare austriaco. Apertura con i saluti istituzionali, poi a sintetizzare quanto emerso finora ci penseranno Segala e Federico Bucci, vicerettore della sede mantovana del Politecnico di Milano e consulente del Comune in questa fase di concertazione e, nel pomeriggio, una carrellata di interventi per illustrare i progetti già allo studio della commissione temporanea. Si comincia insomma a tirare le fila, sebbene l’Arsenale resti un cantiere aperto almeno fino al 29 dicembre, termine ultimo per sponsorizzare nuove idee. Anzi: ieri, scollinata la metà delle riunioni previste dalla commissione, il dibattito è entrato nel vivo.Ad aprire le danze la fondazione Aida, da 35 anni produttrice e distributrice di spettacoli teatrali per bambini e ragazzi (16mila biglietti staccati a Verona nel 2016), con la proposta di un Arsenale per famiglie. «Uno spazio dove possano ritrovarsi nel tempo libero» l’ha descritto la vicepresidente Meri Malaguti mostrando video-interviste e una raccolta firme a sostegno della proposta. A seguire Legambiente e Italia Nostra. Entrambe con dei pareri, più che progetti: no fermo alle ipotesi di variante urbanistica e di project financing, sì all’inserimento della ristrutturazione dell’Arsenale nell’elenco delle Opere pubbliche per accedere a finanziamenti statali ed europei. Italia Nostra punta sui giovani: «ce ne preoccupiamo poco, si crei un luogo per loro» ha caldeggiato la presidente Marisa Velardita.Anna Braioni del Fai ha rilanciato l’idea di un museo diffuso, con l’Arsenale a far da cuore pulsante di due itinerari: uno museale e l’altro che inglobi il parco dello Scalo, il parco dell’Adige nord e sud, il parco delle Mura. Mentre il collettivo di progettisti e professionisti Cocai ha proposto un ritorno alle origini dell’Arsenale «casa del mestiere» per creare un contenitore delle migliori idee di Verona in termini di artigianato, imprese e commercio, dove trovino spazio nuove professioni come l’agricoltore urbano. «Fabbrica Arsenale» in soldoni dovrebbe traghettare la città verso la quarta rivoluzione industriale. A chiudere, Katia Gasparini dello Iuav di Venezia con un progetto per fare dell’edificio il fulcro di un piano di riattivazione della cinta magistrale e del sistema fortificato. Partendo da una ristrutturazione leggera per garantire il livello minimo di sicurezza, passando per un piano di marketing strategico, arrivando ai contratti di comodato d’uso calmierati per consentire interventi di manutenzione la cui entità si basi sui tempi di permanenza degli affittuari. L. Per.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag.31

Data: 25/11/2017

Note: L.Per.