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VIABILITÀ. La proposta degli Amici della bicicletta dopo il sopralluogo in zona. Il secondo percorso è in gran parte già di proprietà del Comune e integrabile con il quartiere.

Il presidente della Fiab: «Un tracciato protetto lungo via Preare oppure uno che
passi a ridosso delle colline».

 

Una pista ciclo-pedonale per Parona: «Si può creare e può essere facile, bella ed economica».Lo sostiene Giorgio Migliorini, presidente Fiab Verona, dopo un sopralluogo con il vicepresidente del gruppo di attivisti Corrado Marastoni assieme ai componenti del direttivo Luciano Lorini e Giovanni Breda.Due le ipotesi di collegamento con la città: la prima lungo via Preare, l’altra a ridosso delle colline.Entrambi i progetti possono convivere. La richiesta di collegare il rione di Parona con il quartiere di Ponte Crencano è stata più volte avanzata dai residenti e per riportare l’attenzione della giunta sulla proposta i cittadini hanno deciso di avviare una raccolta di firme.La prima idea di creare un tracciato lungo via Preare appare di sicuro una soluzione più diretta e forse anche meglio rispondente alle esigenze di chi utilizza la bicicletta per recarsi al lavoro in centro città.Il progetto prevede di costruire un tracciato protetto sul lato delle attività commerciali e considerando l’ampiezza della sezione stradale «non offre dubbio alcuno in merito alla fattibilità», dice Migliorini.La seconda proposta, invece, emerge meno scontata anche se può considerarsi altrettanto efficace con in più l’offerta di una interessante valenza dal punto di vista paesaggistico: infatti, prevede la creazione di un percorso a ridosso delle colline con un ingresso protetto sulla provinciale per la Valpolicella e un altro in corrispondenza del cimitero di Quinzano. «Il percorso sotto le colline», commenta Migliorini, «è già in larga parte asfaltato ed i terreni risultano di proprietà del Comune tranne un breve tratto, di circa 170 metri, di strada vicinale su cui insiste una servitù di passaggio e un altro segmento sterrato di circa 3-400 metri da sistemare».«È una soluzione comoda, economica e gradevole», prosegue, «che potrebbe anche invogliare alla passeggiata domenicale. Inoltre, questo tracciato è facilmente integrabile con le attività commerciali dell’area nord di via Preare».Per Migliorini entrambe le ipotesi sono «alternative alla scomoda, lunga e pericolosa pista ciclabile disegnata su lungadige Attiraglio».Per di più, i due tracciati «non si escludono a vicenda: anzi, nelle vicinanze del ponte Unità d’Italia (ex Saval) il percorso su via Preare potrebbe raccordarsi con quello sotto le colline attraverso una deviazione sino alla chiesa di San Rocco».«Certo, per raggiungere il centro città occorre risolvere altre criticità» dice il presidente Fiab Verona. «Tra queste c’è via Cesiolo. Ma, già questo tracciato potrebbe essere un buon inizio per rendere i quartieri di Parona, Quinzano e Pindemonte più accessibili alle biciclette».M.CER.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 21/01/2017

Note: CRONACA - pagina 25