Gli esterni del distretto socio sanitario in via Ciro Menotti

BORGO TRENTO. La presidente della circoscrizione Dalle Pezze chiede un tavolo di confronto
Erano stati tolti i servizi di Ostetricia e Puericultura oltre a quelli amministrativi «Grave perdita per la zona»
Scatta la mobilitazione popolare per il ripristino del distretto sanitario tra Largo Marzabotto e via Ciro Menotti, in Borgo Trento.Nel quartiere, fra gli abitanti, si sono già raccolte settecento firme (la sottoscrizione resterà aperta fino al termine della settimana), mentre anche la seconda circoscrizione, guidata da Elisa Dalle Pezze (Pd), spinge per ottenere lo stesso scopo: la riattivazione, da parte dell’Ulss 9, di quei servizi tolti dal presidio sanitario di Borgo Trento per essere concentrati nella sede principale di via Poloni, dallo sportello amministrativo all’ambulatorio di Ostetricia e Puericultura.Se quest’ultimo manca nel quartiere già da un anno, nonostante fosse molto frequentato, nonché punto di riferimento per le neo-mamme dimesse dal vicino ospedale Maggiore, l’ufficio per il disbrigo delle pratiche burocratiche (rinnovo della tessera sanitaria, iter per l’esenzione dal ticket, eccetera) era stato traslocato all’inizio di ottobre. Restano in Largo Marzabotto le vaccinazioni.La visione sulla porta del distretto, da parte degli utenti, dell’avviso di dismissione dello sportello amministrativo, aveva innescato un istantaneo tam-tam. Intanto, gli stessi dipendenti ed ex dipendenti del presidio sanitario di Borgo Trento si univano alla mobilitazione popolare che ha dato inizio alla raccolta di firme. «La sottoscrizione», spiega la presidente della circoscrizione, Dalle Pezze, verrà protocollata alla fine della settimana, mentre lo è già la mia richiesta, indirizzata sia ai vertici dell’Ulss 9 sia al sindaco Sboarina e alla giunta comunale, di convocare a Palazzo Barbieri un tavolo di confronto, per esempio una commissione consiliare, dove discutere più approfonditamente della cosa».«Riteniamo», aggiunge Dalle Pezze, «che per Borgo Trento e i quartieri limitrofi sia una grave perdita la dismissione dei servizi del distretto. Soprattutto per quanto riguarda l’ambulatorio ostetrico, che lavorava in ottima sinergia con l’ospedale della Donna e del bambino e con l’adiacente servizio vaccinazioni. Una collocazione senz’altro più coerente, questa, rispetto all’attuale in via Poloni, sullo stesso piano del centro per la salute mentale».Conclude Dalle Pezze: «Dalla direzione generale dell’Ulss 9, finora, è arrivata un’unica risposta, cioè che non sarebbero emerse lamentele. Ma la raccolta firme dimostra il contrario. E agli abitanti deve essere data una risposta».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 6/11/2019

Note: Lorenza Costantino