Daniela Drudi

IN COMMISSIONE. A Palazzo Barbieri emergono proposte per rilanciare e sviluppare le attività nelle circoscrizioni.
Teatri parrocchiali, format replicabili in varie zone. E l’idea di sfruttare la ricaduta di grandi eventi in periferia

Cartelloni unificati per fare lavorare a pieno regime i teatri parrocchiali, proiezioni cinematografiche sotto i cieli estivi in aree verdi o cortili scolastici, sussidiarietà con le realtà culturali del territorio, format replicabili in ciascuna circoscrizione e la trasformazione dei musei in luoghi di ritrovo vitale.Questi, in sintesi, i desiderata emersi ieri nella commissione per le politiche culturali che si è svolta ieri a Palazzo Barbieri per diffondere la cultura in ogni angolo d Verona.«La nuova amministrazione comunale, con i mercatini di Natale più distribuiti, ha fatto un primo passo di apertura ai quartieri», fa presente la presidente della commissione, Daniela Drudi, ricordando che saranno messi tre alberi addobbati per ogni circoscrizione. «Servirebbe un occhio di riguardo anche per il lungadige delle Regaste San Zeno durante le manifestazioni dell’anno, e una maggiore promozione dei teatri parrocchiali con cartelloni unificati».«Dall’anno prossimo cercheremo di incentivare il teatro nei quartieri», dichiara l’assessore al decentramento, Marco Padovani. «Si tratta di spazi fondamentali specie per chi è più attempato e fatica a raggiungere il centro. Molte compagnie svolgono un ruolo sociale importante, portando manifestazioni e appuntamenti culturali nei centri stessi per gli anziani».Alle attività amatoriali fanno da controparte i festival come l’Estate teatrale, la programmazione al teatro Nuovo o i cicli di film restaurati e inediti proposti dal Verona Film Festival. E se, come sottolinea l’assessore alla cultura, Francesca Briani, «si tratta di tipologie di eventi ben distinte», il consigliere comunale del Pd, Elisa La Paglia, propone di pensare anche a format simili al fuori fiera, per sfruttare i grandi eventi come traino per le periferie.«Anche i cineforum potrebbero svilupparsi con un coordinamento tra le circoscrizioni, ragionando sempre più in rete», insiste La Paglia, che propone di evitare la distribuzione di mini finanziamenti, ma di creare piuttosto un fondo di emergenza per gli eventi che a causa di imprevisti o maltempo non vadano a buon fine.«I fondi sono pochi ma ci sono parecchie associazioni affamate anche solo di spazi e di un accompagnamento nella promozione delle loro attività», dichiara Tommaso Ferrari di Verona Civica.«Ci sono scuole capienti e luoghi non utilizzati in ogni circoscrizione», dice Roberto Simeoni della Lega, «e i parlamentini devono darsi da fare coinvolgendo magari aziende e sponsor, e pensando a giornalini informativi». Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune spinge infine per una mappatura delle esperienze in ogni territorio, per individuare quali siano replicabili. E conclude: «Sarebbe opportuno ragionare su convenzioni tipo valide in ogni circoscrizione, per dare un indirizzo unico e snellire le pratiche».C.BAZZ.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 8/11/2017

Note: C. Bazzanella