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L’INIZIATIVA. Martedì alle 18 nella chiesa di Sant’Anastasia il critico d’arte presenterà il lavoro esclusivo per L’Arena

Mercoledì lo splendido regalo con il giornale, per i nostri 150 anni. Immagini inedite e un commento speciale. Un «viaggio» che stupirà anche chi conosce bene la città
Gli affreschi delle Case Mazzanti, uno dei gioielli della Verona antica
Il critico d’arte Philippe Daverio nella chiesa di San Giorgio in Braida
Il dvd che verrà dato in regalo con L’Arena il 5 ottobre

Verona riletta come «contenitore» di miti storici, artistici, leggendari e culinari. È da questa tesi che prende ispirazione il dvd «Verona crocevia di culture e gusti» con l’esperto e storico dell’arte Philippe Daverio, realizzato in collaborazione con la Banca Popolare di Verona. L’opera verrà distribuita in omaggio in abbinamento al quotidiano mercoledì 5 ottobre e fa parte della serie di iniziative editoriali promosse da L’Arena per celebrare i suoi primi 150 anni di vita. L’incontro di presentazione, aperto al pubblico e in cui sarà presente lo stesso Daverio, sarà martedì 4 ottobre alle 18,30 nella basilica di Santa Anastasia.Nel video, in cui si possono ammirare splendide immagini delle opere e dei monumenti cittadini accompagnate dalle musiche di Antonio Salieri eseguite dall’orchestra Città di Verona, lo storico dell’arte racconta, attraverso il suo consueto stile raffinato e coinvolgente, la città come mito e come punto strategico fondamentale nei secoli, da sempre centro nevralgico e crocevia tra le antiche vie che attraversavano – e attraversano tuttora – l’Italia da nord a sud, da est a ovest.Il mito a cui si riferisce Daverio, però, intende richiamarsi anche alla storia di Giulietta e Romeo, l’opera di William Shakespeare conosciuta in tutto il mondo, al vino, altro simbolo incontrovertibile di Verona, e a Dante Alighieri, che soggiornò in città tra il 1313 e il 1318 ospite di Cangrande Della Scala. Nel proprio racconto, dal ritmo frizzante, il critico d’arte italo francese si addentra così nel vivo del tema a lui più caro: l’arte.Nella narrazione, per esempio, assume un ruolo centrale la basilica di San Zeno, restaurata dalla Banca Popolare di Verona (i lavori si sono conclusi nel 2012), la quale per l’occasione ha realizzato anche un volume che ne ripercorre la storia. Nella sua dettagliata descrizione Daverio definisce la chiesa «come un libro tutto da leggere: nei capitelli, nei decori policromi superstiti, negli affreschi o nei curiosissimi graffiti che testimoniano il passaggio dell’umanità intera attraverso i secoli».Lo sguardo dell’autore si sposta quindi su Sant’Anastasia, «un miracolo di sommatorie estetiche e linguistiche» e i capolavori che conserva: da altari rinascimentali e barocchi, a dipinti, affreschi e acquasantiere tra cui svettano le opere di Mantegna e Pisanello. L’attenzione si sposta poi sulla vicina chiesa di San Pietro Martire – conosciuta come San Giorgetto – e in particolare alla lunetta con l’affresco di Falconetto, pittore e architetto veronese del Quattrocento, in cui compaiono animali immaginari che si mescolano ad architetture altrettanto frutto della fantasia dell’artista. Un alto esempio in cui «si confonde la modernità con l’antichità, il passato con il presente, in un condensato perenne».Poi si apre un capitolo dedicato alle porte, tra le quali svetta ovviamente Porta Borsari, che prende il nome dai soldati che riscuotevano i dazi, ed è risalente al primo secolo dopo Cristo, sotto il regno dell’imperatore Claudio. Al monumento romano si ispirò Michele Sanmicheli per realizzare tra l’altro alcuni meravigliosi palazzi cittadini (e non solo). E della romanità antica riprende lo stile anche il celebre palazzo Maffei, in piazza Erbe, su cui Daverio si sofferma descrivendone i particolari. Verona viene definita anche come un «museo diffuso perfetto» per presentare quello reale, «vicino alla perfezione», creato da Carlo Scarpa a Castelvecchio, che chiude idealmente il cerchio dell’opera.Al video di Daverio – che è stato preceduto dalle due parti del libro sulla «Verona raccontata e disegnata» scritto nel 1888 da Carlo Ringler e Giuseppe Dalla Chiara offerte in omaggio ai lettori – seguiranno altre tre puntate del progetto editoriale del giornale: mercoledì 12, 19 e 26 ottobre, infatti, verranno regalati tre inserti di grande formato con le prime pagine del quotidiano dal 1866 ad oggi. Tutte opere da leggere, sfogliare, consultare e conservare.E. Zan.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 1/10/2016

Note: Da pag. 12