Appassionato di avifauna avvista aquila reale ad Avesa. Protagonista è Andrea Mosele, 45 anni, impiegato, autore del volume scritto a quattro mani con Vanni Carletto “Campagnamagra, forme e colori della natura”, 285 pagine sulla flora e sulla fauna di questa amena zona di Vigasio.«Essendo costretti a rimanere a casa – afferma Mosele – ognuno di noi cerca di far trascorrere le giornate in modo costruttivo, se si ha la fortuna di stare bene: c’è chi cucina, chi dipinge, chi legge e chi come me fa birdwatching».Proprio ier, ad Avesa, mentre Mosele stava comodamente seduto sulla sua veranda che guarda a nord, verso Montecchio, con a est il monte Arzan e a ovest il monte Ongarine, ha scorto una sagoma di un rapace assolutamente inaspettato a queste quote: un’aquila reale, con la sua impressionante apertura alare che sfiora i 2,5 metri di lunghezza.«Era disturbata, o come si dice, mobbata, alternativamente da colombacci e da cornacchie grigie, intenti a scacciarla dal loro territorio – continua Mosele -. Dagli spot bianchi presenti sul sopra ala, dalla banda terminale scura della coda e dallo specchio alare chiaro, sono riuscito a determinare che si trattava di un soggetto nato lo scorso anno. Nel Veronese è nota la presenza di coppie di aquile reali sia in Lessinia che sul monte Baldo e probabilmente questo soggetto, così giovane, è da considerarsi un erratico, un esploratore di nuovi territori ed è per questo motivo che si è spinto fuori dal suo areale tipico, in genere caratterizzato da alte cenge rocciose dominanti su prati e pascoli situati tra gli 800 e 2.400 metri di quota».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 31

Data: 26/03/2020

Note: V.LOC.