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BORGO TRENTO. Accolta la richiesta di creare un varco pedonale che collega piazzale Cadorna a viale della Repubblica
Ma si attendono notizie sul futuro del parcheggio: dei tre piani interrati non si vede ancora traccia.

Niente più giri del globo e inutili deviazioni. Da ieri piazzale Cadorna è collegato a viale della Repubblica con un corridoio che costeggia il cantiere ancora deserto.
Certo, non si tratta proprio di una piacevole via di passeggio, ma quantomeno la richiesta di commercianti e residenti di contenere il disagio imposto dal cantiere per il parcheggio interrato iniziato un anno fa e abbandonato ormai da mesi, è stata accolta. In settimana gli operai della Soveco, sollecitati da Palazzo Barbieri, hanno aperto un varco, togliendo di mezzo la porta da cantiere che era posizionata a fianco del negozio Rapid Foto, consentendo così alla gente di transitare liberamente sotto il volto.
I più soddisfatti sono gli anziani, per i quali circumnavigare l’area, magari per raggiungere la chiesa, rappresentava una vera fatica. «Si tratta di un primo passo dell’amministrazione per venirci incontro», dice Gian marco Cavallin di Rapid Foto che, con altri negozianti della zona, a novembre era stato ricevuto in Comune per esporre lo stato di fatto sempre più snervante. Poco prima delle festività, l’assessore al patrimonio Pier Luigi Paloschi aveva ipotizzato che l’apertura avrebbe potuto essere predisposta già entro Natale, ma finora non era stato fatto ancora nulla.
«L’intervento va perfezionato perché il marciapiede recuperato è completamente al buio», sottolinea Cavallin. La Chievo 2000, proprietaria del parcheggio, di cui al 50 per cento è titolare e socia la Soveco, con l’inizio dei lavori esattamente un anno fa, aveva infatti estirpato, oltre alle piante, anche l’illuminazione.
Conclude il titolare di Rapid Foto: «Speriamo che riaprano anche l’accesso originario della Chiesa, spostato sul lato opposto. Il varco pedonale rappresenta un primo traguardo, ma restiamo in attesa di avere novità sul futuro del parcheggio». Finora, infatti, non c’è traccia di quei tre piani interrati che dovrebbero ospitare 130 posti auto, per realizzare i quali l’impresa ha già versato all’amministrazione un milione e mezzo per l’occupazione di suolo pubblico, garantita fino a giugno del 2014. Anzi, il fatto che sia stato creato il varco, lascia intendere che gli operai non torneranno in cantiere molto presto.C.BAZZ. 

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 1/02/2014

Note: CRONACA, pagina 8