IL DISASTRO. Temporale violentissimo, danni ingenti in centro e nei quartieri. Superlavoro per polizia locale e pompieri
Vento, acqua e grandine con furia mai vista: allagamenti, oltre 500 alberi sradicati, strade chiuse per liberarle dai tronchi, auto distrutte
Alessandra Vaccari

La tempesta in arrivo su Verona ieri pomeriggio immortalata sopra lo stadio Bentegodi. La furia del maltempo si è abbattuta prima sulla Valpolicella e sull’Ovest veronese per arrivare in città dopo le 17

Venti minuti di bufera di vento, acqua, grandine. Un uragano che ha messo, di nuovo, la città in ginocchio. Una furia che ha allagato scantinati, negozi, garage, ma anche case. Auto, abbandonate dai proprietari spaventati che sono scappati, altre che hanno galleggiato in mezzo alle vie. Venti minuti in cui chi era in giro ha cercato un riparo per ragioni diverse: chi era in auto per evitare le ammaccature, chi era in scooter perchè rischiava di essere scaraventato a terra dal vento. E chi era a piedi, cercava di non inzupparsi, visto che in pochi minuti le strade sono diventate torrenti e la grandine batteva fitta, fino ad accumulare montagnette bianche come se avesse nevicato. Ma c’è stato anche chi ha visto alberi piombare sulla propria auto. C’è chi è rimasto imprigionato in vie diventati torrenti, come mostra un video girato in via Sant’Alessio: un uomo immerso nell’acqua, con soltanto la testa fuori. Il sindaco Federico Sboarina che era in vacanza, è rientrato. Nel frattempo ha chiamato il presidente Luca Zaia, l’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin per chiedere supporto. Il sindaco ha fatto uscire tutte le squadre di protezione Civile riaprendo il Coc. Sboarina ha ricevuto anche le chiamate della presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati che s’è informata sulla situazione e del ministro per gli Affari regionali Federico d’Incà che porterà l’emergenza Verona in Consiglio dei Ministri.Gli assessori alle strade, Marco Padovani e alla Protezione civile, Daniele Polato al lavoro. Sconsolato il primo: «Non sappiamo più cosa fare, la Regione deve darci una mano, a ottobre partono lavori per cinque milioni di euro, ma qui per sistemare tutto ne servono almeno 60 e non li abbiamo. Frana giù dalle Torricelle, così come gli alberi che si sradicano. È un disastro, non possiamo andare avanti a quattro bombe d’acqua al mese. Non ci stiamo dietro». Perfino nell’ufficio di Padovani, a palazzo Barbieri, è entrata acqua.Polato, alle 19 era in lungadige Attiraglio con Protezione civile e volontari a togliere alberi dalla strada.«Abbiamo chiesto aiuto alle squadre di Protezione civile di Rovigo e Vicenza. Un disastro. Innanzi tutto cerchiamo di liberare le strade, poi passeremo alla conta dei danni», ha detto Polato.La grandine ha imbiancato il sagrato del Duomo, ma anche piazzetta Chiavica. In corso Porta Nuova la pista ciclabile è diventata un fiumiciattolo. Alberi sono caduti ovunque: oltre 500 secondo i vigili del fuoco. Uno spettacolo inedito per quei turisti che avevano scelto di passare qualche giorno nella nostra città. Traffico bloccato sulle Torricelle, nella salita da Porta vescovo per alberi caduti, via XX Settenbre interdetta al traffico, Verona Mobile ha tweettato alle 18.31 di non recarsi in zona est della città. Viale Colombo allagato, in via Da Vico, tre alberi sradicati a distanza regolare che dalla sede attraversando la strada arrivavano fino dall’altra parte, come tre sbarre di passaggio a livello abbassate. Circonvallazione Oriani sott’acqua, detriti, fogli e rami ovunque. In via Calatafimi residenti non sono riusciti ad arrivare a casa per gli alberi in strada. Alberi di traverso in lungadige Cangrande e circonvallazione Maroncelli hanno impedito la viabilità. In Borgo Venezia, via Badile, due autobus di linea bloccati per un albero che ha bloccato il traffico, anche via Salieri a San Michele, sradicato lo storico pino della scuola Dorigo che è finito sulla carreggiata. Gravi danni al tetto della chiesa del Beato Carlo Steeb a San Michele. La struttura in metallo e vetro ha subito danneggiamenti che nelle prossime ore verranno valutati. Piazza del porto a Parona sommersa, negozi allagati in tutta la città. Un albero s’è sradicato in fianco al Comune. Ancora a Borgo Trento, tra via XXIV Maggio e largo Marzabotto, un allagamento con strati di grandine galleggianti hanno provocato danni alle auto in sosta. Perfino l’ospedale di Borgo Trento ha avuto danni. Pronto soccorso del Confortini allagato e pure alcuni piani del blocco nuovo si sono allagati.Il meteo aveva annunciato temporali, ma non si poteva immaginare che sarebbe accaduta una cosa simile e con queste conseguenze.

Tratto da: L'Arena

Data: 24/08/2020