L’appello: «Vanno salvati il bastione di Spagna e la porzione di mura»
E.CARD.
Una delle parti storiche più interessanti, con il doppio loggiato

Nell’area dell’ex caserma Riva di Villasanta si concentrano diversi elementi storici da valorizzare. Oggi parte dell’area è un parcheggio per i dipendenti e i visitatori dell’ospedale di Borgo Trento, utilizzo che non è chiaro se resterà anche in futuro dopo la ristrutturazione degli edifici. Qui si trova il bastione di Spagna, capolavoro di Michele Sanmicheli, con caratteristiche che lo rendono unico tra le fortificazioni veronesi, oggi in stato di degrado, ricoperto da una folta vegetazione. Andrebbe bonificato e rimesso in condizioni di essere fruibile con le sue due piazze basse non comunicanti, le poterne, la lunga galleria di contromina e la rampa alla piattaforma superiore. Altro sito da recuperare sarebbe la Polveriera ottocentesca, l’unica che conservi l’originaria pavimentazione di legno. Altra porzione da sistemare e recuperare sarebbe poi lo spazio verde antistante il fronte sull’Adige, come spazio pubblico in continuità con il percorso del Parco delle Mura, come chiedono i firmatari della lettera inviata a Comune, Soprintendenza e Agenzia delle Entrate. Inoltre tra l’area verde e il bastione sanmicheliano corre ora una fila di capannoni costruiti dall’esercito, con il muro perimetrale che insiste sulla sottostante muraglia scaligera, che rischia di crollare. Saranno eliminati? E che fine farà il vallo che è stato interrato dopo la guerra, sul quale sono stati posizionati impianti tecnologici (centralina del gas) e sportivi? In quanto al parcheggio, si chiede, se resterà dov’è, di delimitarlo con una barriera verde, siepi o alberi, «in modo da mitigare, davanti alla bellezza delle opere antiche, le brutture della modernità».

gently

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