Verona Minor Hierusalemalla ricerca di nuovi volontari

Faranno accoglienza nelle chiese aperte nell’itinerario.

Paola Tessitore: «Vogliamo arricchire questa iniziativa di crescita e conoscenza di un patrimonio eccezionale»

Gli affreschi della sacrestia di Santa Maria in Organo dopo il recente restauro

Paola Tessitore responsabile del progetto Verona Minor HierusalemSentirsi parte della città, testimoni della sua bellezza, preziose tessere di un unico grande mosaico che, giorno dopo giorno, lungo l’ansa sinistra dell’Adige, ridisegnano la mappa di un intero quartiere, valorizzando il territorio attraverso esperienze di custodia, conoscenza, promozione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico, che pulsa sotto i propri piedi e respira sopra le proprie teste.L’esperienza dei 530 volontari (207 studenti di istituti superiori in alternanza scuola lavoro, e un team di oltre 300 adulti, comprensivo di studenti universitari, professionisti, pensionati), che dallo scorso novembre sono impegnati nel progetto Verona Minor Hierusalem, promosso dalla Diocesi di Verona e sostenuto dalla Banca Popolare di Verona – Banco Bpm, con attività di accoglienza, ma anche di ricerca e rielaborazione dei saperi acquisiti, all’interno delle cinque chiese dell’itinerario «Rinascere dall’acqua, una città Aldilà del fiume», apre a nuove candidature di uomini e donne dai 18 ai 99 anni.

Unici requisiti richiesti: curiosità, creatività, spirito di squadra e di servizio, accompagnati dal desiderio di intraprendere un percorso di crescita umana e culturale.«C’è sempre bisogno di volontari per arricchire e ampliare in tutte le direzioni possibili questa iniziativa di crescita per la città e conoscenza di un patrimonio eccezionale per i turisti», spiega Paola Tessitore, responsabile del progetto, ricordando la possibilità di candidarsi inviando una mail a info@veronaminorhierusalem.it», o compilando l’apposito modulo presente sul sito www.veronaminorhierusalem.it

.Ogni volontario, cui non è richiesta alcuna preconoscenza o preparazione, e che anzi riceverà una dedicata formazione, è invitato a donare otto ore mensili, distribuite in due turni da quattro (dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 14 o dalle 14 alle 18), «nel servizio di accoglienza allestito nelle chiese dei Santi Siro e Libera, San Giovanni in Valle, Santa Maria in Organo, Santo Stefano, San Giorgio in Braida».

Con l’opportunità di potenziare il proprio contributo, «mettendo la propria passione, o l’esperienza maturata in un certo settore, al servizio di ulteriori progetti di promozione e valorizzazione di una delle chiese del percorso, o di un’opera d’arte, o altro luogo della Verona Minor Hierusalem». L’approccio, conclude Tessitore, è «raccogliere le attese dei candidati e cercare di collocarli nell’area più funzionale alla valorizzazione dei loro stessi talenti, e quindi alla più fruttuosa crescita dello stesso progetto fiorito sulle sponde dell’Adige».

 

gently

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Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 21/08/2017