Il primo giorno di una nuova vita? Federico Sboarina sa che il passato di rabbia e sofferenza non si può cancellare. Ma Verona ha il dovere di lanciarsi nel futuro con grande senso di responsabilità. E si può anche improvvisare un mezzo sorriso. Dice il sindaco: «Finalmente sono state condivise le linee di indirizzo per la riapertura delle attività. Le abbiamo aspettate per tanti giorni, anche io stesso lo avevo sollecitato. Oramai siamo in prossimità alla riapertura e non si sapeva ancora come muoversi. Tra l’altro giravano delle bozze dell’Inail abbastanza preoccupanti, perché sembravano rendere impossibile la ripresa: di massima invece le richieste avanzate dalle categorie sono state recepite. Domani inizierà, dunque, la vera fase 2. E, prima ci sarà la possibilità di aprire le frontiere, prima potremmo vedere la nostra città come la conosciamo. Su questo stiamo lavorando sulla parte di nostra competenza». Si riparte, con doverosa raccomandazione da parte del primo cittadino: «Si può uscire liberamente. Per non vivere con apprensione dovremo fare buon uso dei dispositivi. Nelle prossime settimane potremo fare tante cose. Ma sarà il senso di responsabilità di ciascuno a determinare il nostro futuro. Vogliamo evitare di tornare indietro». SI RIPARTE COSÌ. Ecco, allora le principali linee guida. Nei ristoranti potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi di febbre. Vanno resi disponibili prodotti igienizzanti per i clienti, Privilegiando l’accesso tramite prenotazione. Prevista la distanza di almeno un metro tra clienti, preferibilmente utilizzando spazi esterni. Vietata la consumazione a buffet. Il personale di servizio deve usare la mascherina. I clienti dovranno usare la mascherina quando non seduti al tavolo. Da evitare l’uso di saliere, oliere, menu, non disinfettabili dopo l’uso.SERVIZI ALLA PERSONA. Valido per estetisti e parrucchieri. Accesso solo tramite prenotazione. Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. Mantenere anche qui almeno un metro di separazione tra i clienti. L’operatore deve indossare una mascherina FFP2. Vietati sauna, bagno turco, idromassaggio. Riparte anche il commercio al dettaglio. Potrà anche qui essere rilevata la temperatura, e vige il metro di distanza. In caso di vendita di abbigliamento, i clienti dovranno avere guanti monouso e i clienti la mascherina.MERCATI E UFFICI. Accessi scaglionati. Mantenere il distanziamento interpersonale. Utilizzo delle mascherine obbligatorio. Anche per gli uffici aperti al pubblico vale la solita regola: possibilità della rilevazione della temperatura corporea. Favorire l’accesso con prenotazione. Mantenere almeno un metro di separazione.PISCINE E PALESTRE. Protocollo pressoché identico per le piscine. In vasca massimo una persona ogni sette metri quadri. I propri abiti vanno riposti nella borsa. Fissati i limiti minimi del cloro in acqua. Prima dell’ingresso in piscina, obbligo di doccia saponata. Per le palestre distanza di almeno due metri durante l’attività fisica con obbligo di assicurare la disinfezione delle macchine usate. I vestiti vanno riposti nella borsa personale. Pulizia delle griglie di ventilazione con alcool etilico.MUSEI E BIBLIOTECHE. Le linee guida non divergono da quanto già detto. I visitatori devono sempre indossare la mascherina. Limitare l’utilizzo di ascensori. Disinfettare eventuali audioguide.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 17/05/2020

Note: Simone Antolini