La cerimonia della firma del gemellaggio con il sindaco Sboarina e il vicesindaco di Hangzhou

L’ACCORDO. Il documento punta a valorizzare i rispettivi siti Unesco e a costruire relazioni proficue: «Possiamo giocare una grande partita con i nostri asset di successo»
Firmato a Roma sotto gli occhi del premier Conte e di Xi Jinping il nuovo gemellaggio tra la città scaligera e Hangzhou La soddisfazione di Sboarina: «Ora dobbiamo sfruttare al massimo questa occasione, che è culturale ed economica».

In una blindatissima Villa Madama, sotto gli occhi del premier Giuseppe Conte e del presidente cinese Xi Jinping, si è tenuto ieri mattina lo scambio dell’atto ufficiale del gemellaggio tra Verona e Hangzhou. A stringere tra le mani il prezioso documento, che ha segnato l’avvio ufficiale dei rapporti fra le due città, il sindaco di Verona Federico Sboarina da una parte e il vicesindaco di Hangzhou Miao Chengchao dall’altra, firmatari dell’accordo bilaterale. La seconda giornata di incontri istituzionali tra i rappresentanti dello stato italiano e il presidente cinese Xi Jinping, alla sua prima visita ufficiale in Italia, si è aperta con gli inni nazionali e gli onori militari.Subito dopo, nella sala Giulio Romano, la cerimonia per i 10 accordi commerciali e i 19 intergovernativi siglati alla presenza di rappresentanti dei governi cinese e italiano con tutti i ministri interessati: per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio, per l’Economia Giovanni Tria, per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio, per la Cultura Alberto Bonisoli. Tra le intese anche il gemellaggio fra Verona e Hangzhou, per la valorizzazione dei rispettivi siti Unesco, inserito nel contesto di accordi commerciali e di nuove relazioni. «Siamo gli eredi di Marco Polo e faremo di tutto perché la moderna Via della Seta possa dare i tanti frutti del passato», ha detto il sindaco Sboarina dopo l’accordo atteso da tempo con l’importante cittadina cinese, soprattutto in ottica di sviluppi futuri, commerciali ma non solo. «Già da giorni i principali media cinesi hanno fatto ampi servizi sulla nostra città. Da ieri siamo ufficialmente legati a Hangzhou, città dalle caratteristiche simili alla nostra. Ieri c’è stata l’emozione della cerimonia ufficiale alla presenza di Xi Jinping e Conte, con lo scambio degli accordi in una atmosfera solenne a Villa Madama», le parole del primo cittadino scaligero. «Stiamo portando Verona in una dimensione sempre più internazionale, il gemellaggio benedetto dal presidente cinese in persona ne è la dimostrazione. Adesso, insieme alle categorie veronesi, dobbiamo sfruttare al massimo questa occasione che non è solo culturale. Infatti, questo gemellaggio è stato siglato nell’ambito di accordi commerciali e industriali, tutte opportunità da cogliere al volo fra Comune e territorio veronese».«La Cina è un grande paese e un grande mercato, che è già diventato un mercato di valore per capacità d’acquisto e per interesse verso il Made in Italy. In questo, Verona può giocare una grande partita con i suoi tanti asset di successo. Sono stati molti gli incontri ufficiali a Roma sia con esponenti del nostro governo sia con rappresentanti cinesi, abbiamo già avviato il lavoro concreto. Ci sono enormi opportunità da cogliere per tutti». Le celebrazioni si sono concluse poi con il pranzo nella Loggia di Raffaello, che ha visto sedute al tavolo tutte le autorità intervenute durante la due giorni, fra cui anche il sindaco di Verona.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 24/03/2019