Il disegno mostra come apparirebbe lo storico portico di Coin una volta chiuso dalle vetrate

RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO. Il piano è già stato presentato a Palazzo Barbieri e ora è arrivato in Circoscrizione. Potrebbe cambiare volto alla parte finale della via
L’ipotesi presentata dall’azienda prevede la chiusura dello storico porticato ma raccoglie pareri discordi tra gli assessori comunali,
Un semplice slargo che ambisce a diventare piazzetta, con sedute e senza veicoli a motore; un palazzo che viene restaurato e un angolo di centro storico destinato a cambiare volto. Il palazzo che ospita Coin, alla fine di via Cappello, si prepara ad una totale messa a nuovo. E anche l’ultimo tratto della strada, una delle vie principali della città antica, insieme alla piccola piazzetta Capretto vengono coinvolte nel progetto. IL PROGETTO. Lo aveva annunciato nelle scorse settimane l’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri, presentandola come una sorta di opera compensativa rispetto alla decisione – approvata anche in consiglio – di chiudere il portico antistante l’ingresso del grande magazzino e alienarne il pubblico passaggio per un importo di circa 130mila euro. CIRCOSCRIZIONE. L’idea progettuale che riguarda sia il palazzo che lo slargo fino all’intersezione con via Zambelli, redatta dall’azienda, è stata già presentata in Comune e ora è approdata in prima circoscrizione.Nel dettaglio, la proposta prevede un ampliamento della pavimentazione in pietra della Lessinia, sui toni chiari, davanti al palazzo del grande magazzino e su piazza Capretto. Inoltre, delle rampe di accesso dedicate e massicce sedute o piani d’appoggio in pietra trachite, dalle tinte molto scure, fruibili da tutti come una sorta di panche e pensata come una nuova zona di pubblico incontro. BICICLETTE. La stazione delle biciclette, sia bike sharing che bici private, viene spostata dall’altro lato della strada, verso la biblioteca Civica. Gli stalli per moto e motorini vengono cancellati qui e ridisegnati verso Porta Leoni. E la zona di carico-scarico merci dello store stesso, ora in piazza Capretto, risulta traslata su via Zambelli con la creazione di alcuni posti dedicati. OFF LIMITS. L’area, così pensata, diventa dunque a tutti gli effetti off limits per i veicoli a motore. «Abbiamo pensato ad un attacco a terra che andasse a riordinare gli elementi, creando un continuo con via Cappello. E abbiamo segnato un nuovo confine pedonale, spostando le moto di qualche decina di metri», spiega l’azienda, che si assumerebbe i costi dell’intervento e che da cronoprogramma avrebbe fissato il via ai lavori nei primi mesi del 2020. ASSESSORI. Una proposta «proattiva» alla città, come la definisce Coin, accolta con entusiasmo dall’assessore Neri ma che trova l’assessore alla Mobilità Luca Zanotto su posizioni già più pacate. «È solo un’idea progettuale da parte dei privati. Attendiamo il progetto, su quello ci pronunceremo».Il progetto ha però già suscitato alcune perplessità. Il gruppo Pd della prima circoscrizione, che già si è schierato pubblicamente contro la chiusura del portico, si è detto deluso. DELUSIONE. «Più che la riqualificazione della piazza direi che è un allargamento degli spazi a disposizione del negozio. Il progetto era l’unica nota positiva di una decisione dannosa ma dopo aver visto la proposta il risultato è davvero deludente», è il commento critico di Elisa La Paglia, consigliere comunale del Pd.CRITICHE. Le critiche sono piovute anche in prima circoscrizione dai consiglieri di minoranza. «Semplicemente, viene creata una separazione tra Coin e il resto della strada: un grande accesso privilegiato e pseudo privato su spazio pubblico», è il commento lapidario di Andrea Trombini, consigliere Pd in prima circoscrizione.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 13/05/2019

Note: Ilaria Noro