PINDEMONTE. La richiesta dei ciclisti finora non ha avuto riscontri
Si lavora a una possibile modifica della strada nei 200 metri più critici. Presto sopralluogo con la Fiab
Via Cesiolo, resta il divieto a scendere per i ciclisti. Ma stavolta si intravede una soluzione. E a breve un sopralluogo verificherà alcune ipotesi.Via Cesiolo da Borgo Trento porta nel quartiere Pindemonte e gli Amici della Bicicletta vorrebbero si definisse zona residenziale per avere particolari regole di circolazione e la possibilità del contromano per i ciclisti. Ma dal Comune non ci sono risposte, finora. Neppure dalla circoscrizione.«Insistere non serve, è una possibilità che sembra essere scartata dall’amministrazione», commenta la presidente della seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze (Pd). «Ma ci sono altre soluzioni e tra queste una modifica alla strada per permettere alle biciclette di scendere». Tutto è condizionato da un sopralluogo, già in agenda. Sarà un incontro sul posto con la stessa presidente Dalle Pezze, i referenti della Fiab e la Polizia locale. Con loro, ci sarà anche il nuovo coordinatore della commissione Viabilità della circoscrizione, Alberto Grigoletti (Lega). Metro alla mano si potrà provare a disegnare una nuova strada e, in particolare, in quei 200 metri dove le criticità sono maggiori. Si tratta del primo tratto, subito dopo l’intersezione con via Mameli. È qui che si concentrano le attenzioni per trovare una soluzione. Forse servirà un divieto di sosta e qualche lavoro sul marciapiede. Non è facile, anche perché il progetto di portare le biciclette a scendere su via Cesiolo deve trovare una congiunzione con la riqualificazione dello slargo “ai platani” dove è prevista la piantumazione di nuovi alberi, la sistemazione delle aree di sosta per gli ambulanti e la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale, che a questo punto potrebbe diventare anche ciclabile.Insomma, un rebus da risolvere e senza perdere tanto tempo. Via Cesiolo è amata dai ciclisti e per la presidente Dalle Pezze è una strada «parte di una rete di ciclabilità sicura». Non è poco, se l’alternativa è via Mameli. Poi, sul controsenso si sono spesi commenti e proposte. Altrove, però, c’è chi ha inaugurato la prima strada dove i ciclisti possono andare contromano. A Milano, in via Brera. Un’ordinanza stabilisce che ciò è possibile laddove ci sono una larghezza di almeno 4,5 metri, una sola fila di stalli auto a margine e la zona 30. «La ricerca di una soluzione per via Cesiolo va ripresa», dice Dalle Pezze. «É nostra intenzione valutare con l’amministrazione le ipotesi che consentano ai ciclisti di percorrerla in sicurezza e senza violare il codice della strada. Nella proposta di ciclabilità della circoscrizione, via Cesiolo ha una sua rilevanza volendo promuovere la mobilità sostenibile in sicurezza e tracciando una direttrice che attraverso i quartieri colleghi città e Valpolicella».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 10/06/2018

Note: M. CERP